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Grosseto

via e aia in tribunale

Inceneritore, nuove spese legali

Inceneritore, nuove spese legali

Il ricorso al Consiglio di Stato fa sborsare alla Provincia 10mila euro

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SCARLINO. Al bilancio della Provincia di Grosseto potrebbe essere aggiunta un capitolo: spese per i processi sulle autorizzazioni rilasciate all’inceneritore di Scarlino. Ad occhio e croce, oggi ammontano a oltre 20mila euro, tra ricorsi già persi e altri ancora da decidere.

L’ultima somma in ordine di tempo che potrebbe finire in questo capitolo è quella per la costituzione in giudizio davanti al Consiglio di Stato, dove i comitati e le associazioni ambientaliste hanno portato il secondo round sulle autorizzazioni Via (valutazione d’impatto ambientale) e Aia (autorizzazione integrata ambientale) a Scarlino Energia, dopo che le prime erano stato annullate nel 2011. Per il secondo grado Palazzo Aldobrandeschi ha dato l’incarico legale a un avvocato di Pisa che ha chiesto 10mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 14mila circa già stanziati per le spese in giudizio del 2011.

La Provincia non ha potuto del resto affidarsi ai propri legali perché, come hanno spiegato gli stessi, «qualora si intenda costituirsi in giudizio, si rende necessaria la nomina di un avvocato esterno a questa amministrazione per la sua assistenza e difesa, non essendo gli avvocati dell'avvocatura provinciale abilitati all'esercizio presso le magistrature superiori».

La storia è nota: nel 2009 la Provincia rilascia le autorizzazioni per l’inceneritore, il Tar due anni dopo le annulla, grande caos fino al rilascio di nuove autorizzazioni, subito impugnate per la seconda volta da ambientalisti e Comune di Follonica. Questa volta però il tribunale amministrativo respinge i loro ricorsi a causa di una «sopravvenuta carenza d’interesse».

Questo perché intanto Scarlino Energia ha scorporato la società in due e i ricorsi facevano riferimento a quella che non più titolare dell’impianto. «La sentenza non è entrata nel merito» è stata la reazione degli ambientalisti, che hanno portato la vicenda al Consiglio di Stato. L’udienza è fissata all’8 luglio. E se la Provincia si è affidata a un avvocato di Pisa, il Comitato del No all’inceneritore ha affidato il posto che fu dello scomparso Franco Zuccaro allo studio legale Nunzi di Follonica.

Alfredo Faetti

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