Sicurezza
In lotta da 12 anni per linee telefoniche non funzionanti
FOLLONICA. Un'odissea che dura da più di 12 anni. Centinaia di segnalazioni di disservizi sulle linee telefoniche che non sono servite a risolvere i problemi. Il servizio continua a rimanere...
FOLLONICA. Un'odissea che dura da più di 12 anni. Centinaia di segnalazioni di disservizi sulle linee telefoniche che non sono servite a risolvere i problemi. Il servizio continua a rimanere instabile. Una vera e propria lotta contro i mulini a vento per la Emex Engineering, un'azienda follonichese che dal 1997 si occupa di progettazione di cantine vitivinicole per clienti come Antinori o San Guido (produttori del Sassicaia).
«Le nostre linee sono instabili in quanto ad intervalli regolari di un paio di settimane non riusciamo né ad effettuare né a ricevere telefonate – spiegano i responsabili dell'azienda – ogni volta che abbiamo effettuato le segnalazioni di guasto si sono presentati o direttamente i tecnici della Telecom o quelli della ditta incaricata per la riparazione dei disservizi ma gli interventi non sono stati assolutamente risolutivi visto che dopo pochi giorni le linee si interrompevano di nuovo. Da quest'anno la situazione è addirittura peggiorata».
La denuncia pubblica dei responsabili della Emex non è la prima, anzi. Già nel 2007 e nel 2008 Il Tirreno raccontò le difficoltà della Srl nell'ottenere un servizio telefonico efficace ma da allora quasi nulla è cambiato. «Dopo la nostra ultima segnalazione del 20 maggio scorso non si è presentato più nessun tecnico e le nostre linee sono ormai abbuiate nonostante avessimo ricevuto un sms con garanzia di intervento tempestivo» continuano dalla Emex. Il problema sembra sia all'origine, nella struttura della linea stessa, visto che quando l'azienda si trasferì nei locali attuali all'inizio del nuovo millennio venne realizzato un ponte dalla cabina centrale della zona industriale follonichese, ponte che però non è stato mai interrato e che quindi, a quanto confermato alla società dai tanti tecnici telefonici intervenuti, «provoca sempre interruzioni della linea. Chi è intervenuto ci ha spesso ammesso che per Telecom è un intervento troppo oneroso nonostante avessimo dato la nostra disponibilità ad effettuare gli scavi all'interno della nostra proprietà e con i nostri mezzi. In tutti questi anni non abbiamo mai mancato un pagamento delle bollette pur avvalendoci della facoltà di passare ad un altro operatore per il traffico voce ma purtroppo le linee, i cavi, le borchie Isdn sono tutte di proprietà Telecom e non ci è quindi possibile passare in toto ad un altro operatore per pagare il canone fisso. I disagi ed i danni economici sono ormai incalcolabili, questa situazione ci sta causando perdite di potenziali nuove vendite e nuove commesse di nuovi clienti. Purtroppo non esiste una persona fisica che possa ricevere le nostre lamentele, ci sono solo dei call center ai quali risponde sempre una persona diversa che non può far altro che inoltrare ogni volta la segnalazione». L'ultimo atto del lungo braccio di ferro è stata la querela formalizzata dall'azienda dai carabinieri pochi giorni fa. «Ormai è una questione di principio».
Michele Nannini
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