Il Tirreno

Grosseto

I “ciceroni” contestati fanno un passo indietro

I “ciceroni” contestati fanno un passo indietro

Accusata di concorrenza sleale, Dritti alla meta cancella l’ultimo tour sulle mura L’amarezza corre su Facebook: «Nessuno di noi vuol fare la guida abusiva»

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GROSSETO. Costretti a difendersi dalle accuse di essere “guide abusive”, i volontari di “Dritti alla meta” fanno un passo indietro, e dopo i primi tre tour sulle mura aperti alle scuole decidono - con grande amarezza - di cancellare il prossimo (ultimo) appuntamento dei “Ciceroni volontari”, aperto ai cittadini e messo in cantiere sulle mura a luglio.

La polemica contro di loro, su Fb, è violentissima. Le guide professionali sono insorte anche dal resto della Toscana. Si ventilano denunce per esercizio abusivo della professione, lavoro nero, favoreggiamento del lavoro abusivo. Insomma, un clima impossibile. “Dritti alla meta” non entra volentieri nel merito; ma basta leggere sulla pagina Fb del gruppo per leggere di tutto, tra accuse e tentativi di difesa. «Avremmo fatto un'ultima data in cui le mura sarebbero state aperte ai grossetani, lì avremmo chiamato anche le guide, che speravo ci dessero una mano gratuitamente, volevamo mettere una data a luglio, concludendo l’iniziativa dei Ciceroni dopo quella delle scuole», ma dopo l’accusa che è stata obiettata - quella di sostituirsi ai “ciceroni esperti” e fare agenzia di guide gratuite senza avere titolo - salta tutto.

Peccato. L’iniziativa dei Ciceroni volontari - chiariscono i volontari - «è venuta fuori per creare un circuito, rendere il Comune e la cittadinanza partecipi. Se la cosa prendeva piede, noi l’avremmo consegnata al Comune e ne saremmo usciti». Il progetto parla chiaro. «Ciceroni volontari non è a nostro esclusivo uso e consumo; ogni associazione, cooperativa, privato o amministrazione pubblica può prendervi parte come vuole. Se l’iniziativa diventerà una solida realtà, se le prenotazioni fioccheranno, saremo lieti di cederla al Comune». Favorendo la creazione di posti di lavoro in più proprio alle guide professionali. E la legge cosa dice? «Ci hanno accusato che la legge non consente questa iniziativa. Noi diciamo invece che la legge regionale lo consente: lo stesso Comune ha deliberato in merito, che volontari senza scopo di lucro possono farlo».

Non la pensa così Lucilla Dani (presidente Federagit): «Tengo a chiarire: Dritti alla meta è assolutamente lodevole per le iniziative che fa, come il giardino botanico etc, ma per questa cosa... Il fatto di parlare pubblicamente, anche in manifesti e locandine con date, di “ciceroni volontari”, secondo noi non va bene, perché esula dall’estemporaneità del momento. Un progetto o un evento specifico una tantum va bene, anche legati alle scuole. Se un professore porta i suoi studenti sulle mura nessuno gli dice niente, ma qui si parlava di una calendarizzazione. E per la guida è un danno. I volontari in questione hanno messo date, nelle quali era possibile chiamare per essere accompagnati in giro per le mura: ci è stato riposto che non hanno visto nessuna guida delle nostre in questi anni, ma non è vero. Il 21 febbraio per la giornata internazionale della guida turistica abbiamo raccolto 1000 euro per ripulire le targhe, abbiamo fatto diverse cose. Questo è il nostro lavoro, abbiamo patentini ufficialmente riconosciuti, paghiamo tasse, la nostra è una professione».

Federagit avrà a breve un incontro (già pregresso) con l'assessore al turismo Luca Ceccarelli, e nel quale saranno trattati anche queti aspetti. Dopo il 18, il sindaco incontrerà le guide facenti capo ad Ascom, il cui presidente è Fabiola Favilli.

Elisabetta Giorgi

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