Il Tirreno

Grosseto

«Ci sono responsabilità di Costa»

Codacons fa notare come anche i verricelli delle scialuppe fossero ostacolati

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GROSSETO. «Il Dge era sotto dimensionato?». È la domanda che Codacons si pone dopo una prima lettura della perizia collegiale. «La responsabilità della società di gestione, dei progettisti e del principale azionista della Costa Crociere, Carnival, emergerebbe in maniera indiscutibile da queste affermazioni», nota Codacons.

«Probabile, anche se non chiaramente accertato nelle sue conseguenze sulla sicurezza dei passeggere, l’effetto drammatico del fallimento dell’alimentazione di emergenza sulle possibilità di manovrare agevolmente le lance di salvataggio nella fase dell’ ammaino - nota ancora Codacons - Si legge, infatti, nella perizia : “Si può ancora osservare che i verricelli di recupero delle imbarcazioni di salvataggio non sono classificati come utenze Solas di emergenza, ma in ogni caso la compagnia armatrice ne aveva predisposto l’alimentazione anche in emergenza. Nel caso qui trattato la scialuppa n. 16 è rimasta incastrata durante la fase di ammaino e non è stato più possibile disincastrarla con operazioni manuali; in questa situazione la possibilità di manovrare il verricello avrebbe forse potuto aiutare l’operazione, ma date le condizioni di inclinazione della nave non è possibile stabilire con fondatezza la possibilità di successo di una tale manovra”. Conclusione agghiacciante se si pensa che, secondo la richiesta di rinvio a giudizio, la maggior parte dei passeggeri deceduti ha perso la vita mentre si spostava dal lato sinistro della nave, dove la scialuppa n.16 era rimasta incastrata, a quello destro».

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