Il Tirreno

Grosseto

Altro rogo a Roselle Ora tra la gente è incubo piromane

di Maurizio Bernardini
Altro rogo a Roselle Ora tra la gente è incubo piromane

Quattro giorni di fuoco alle porte della frazione Le fiamme lambiscono le case: protestano gli abitanti

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GROSSETO. Quarto incendio in cinque giorni nella zona di Roselle. Dopo le fiamme di sabato, domenica e lunedì in zona terme, ieri pomeriggio vigili del fuoco e carabinieri sono entrati ancora una volta in scena. Tante le polemiche per dei campi pieni zeppi di sterpaglie. E tra i residenti c’è pure chi inizia a temere che dietro a quelle fiamme ci sia la mano di un piromane. Manca poco alle 15 quando fioccano le chiamate alla centrale dei vigili del fuoco. L’area verde (anzi, gialla visto che lì è tutto secco) tra le vie Brancaleta, Degli Aiali e Molino Vecchio è avvolta dalle fiamme alte (ben visibili anche da Grosseto). I pompieri intervengono subito. Alla fine sul posto giungono sei mezzi, compresi due provenienti dai distaccamenti volontari di Sorano e Manciano. Spegnere quell’inferno largo non meno di 12mila metri quadrati non è semplice, c’è il vento a complicare le cose e la zona coinvolta diviene man mano più grande. Trascorrono i minuti: la gente esce dalle case, s’accalca. C’è la paura che le fiamme possano inghiottire le abitazioni. Un’oretta, l’incendio è sotto controllo. Mentre i pompieri finiscono di spegnere gli ultimi focolai i residenti tirano un sospiro di sollievo: le case sono salve. È l’ora delle polemiche. «Qui è tutto sporco – sbotta Costantino - una mezza discarica. C’è la vegetazione altissima ogni tanto mi ritrovo nel giardino qualche serpente. È tutto secco. Abbiamo chiesto più volte di pulire, ma niente. Se non succede il peggio non si muove nessuno». Si crea un capannello di gente: c’è chi impreca, chi scuote il capo e chi conferma quel che ha detto Costantino. È il caso di Roberto: «Abbiamo chiamato più volte il Consorzio di bonifica per denunciare questa situazione. Quest’anno c’ho fatto lo stradello. Poi qualcuno è venuto e ha tagliato il verde. Peccato che sia stato lasciato tutto lì. Le ho tolte per una settimana quelle canne secche». Un residente ci invita a dare un’occhiata a quel che ha dietro casa: metri e metri di vegetazione che termina a ridosso delle abitazioni. Se le fiamme fossero arrivate da quelle parti la storia sarebbe divenuta tragedia. «Qui dietro ci sono anche alcune bombole del gas, se ci arrivano le fiamme è un guaio» bisbiglia un’altra residente. E c’è chi chiede maggiore pulizia anche per via Batignanese, pure quella (a quanto pare) abitualmente segnata da sterpaglie dimenticate. Ma più forte della protesta, lo abbiamo detto, è la paura. Il timore che quattro incendi in cinque giorni non siano un caso, una curiosa coincidenza. D’altra parte, è vero, di erba secca da quelle parti ce n’è in gran quantità. E il caldo si fa sentire. Ma una serie d’incendi così fitta per molti residenti della zona ha solo una spiegazione: c’è un piromane. «Come si fa a stare tranquilli, non dormo dalla paura che ho» dice Manuela. «Qui è qualcuno che dà fuoco» gli fa eco un’altra donna. Impossibile, almeno per il momento, capire se dietro quelle fiamme vi sia o meno del dolo. Chi di dovere sta portando avanti gli accertamenti del caso.

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