Gioco
Il “caso Camarri” guasta il debutto di Camporesi
Gran folla ed entusiasmo per l’insediamento del nuovo sindaco di Arcidosso Ma nel primo consiglio la minoranza pone dubbi di opportunità sull’assessore
ARCIDOSSO. Si è insediato il 9 giugno il nuovo consiglio comunale di Arcidosso. Jacopo Marini, neosindaco, visibilmente emozionato, ha giurato e presentato la squadra. Ma la minoranza non ha fatto sconti al clima di festa e a una sala consiliare eccezionalmente piena come un uovo per salutare il nuovo primo cittadino. E ha contestato, senza tanti peli sulla lingua, l’opportunità di proporre alla carica di vicesindaco con deleghe ai tributi, al bilancio e al personale, Anna Camarri, direttore della cooperativa il Quadrifoglio, fra le più consistenti dell’Amiata, che conta 170 dipendenti e svolge numerosi incarichi, intrattenendo rapporti con molti comuni dell’Amiata.
«Questa nomina _ ha dichiarato a nome di tutto il gruppo di minoranza Pier Paolo Camporesi _ non ci pare opportuna e riferiamo il sentire di molti cittadini di Arcidosso. Ci chiediamo cosa succederà in occasione di appalti a trattativa diretta fra Coop e comune. E ci riserviamo anche di approfondire questa questione di opportunità in nome della trasparenza, anche per altri consiglieri».
La dichiarazione ha trovato pronta alla risposta il capogruppo di maggioranza Sabrina Melani: «Se ci sono contestazioni che la minoranza pone in merito a presunta ineleggibilità o incandidabilità, ha detto, che siano forniti gli estremi di legge», mentre Camporesi ribadiva che il suo gruppo parlava di “opportunità”. Lo stesso sindaco Marini è intervenuto brevemente: «Siamo una piccola comunità e non ci possiamo privare di risorse umane come la Camarri, esperta del personale, già dentro i meccanismi amministrativi e fra i più importanti imprenditori di zona. Non vogliamo penalizzare le risorse umane del mondo cooperativo, come nessun’altra risorsa umana». Alla votazione, la minoranza si è astenuta, mentre il punto passava con 9 voti a favore.
Nel suo discorso Marini si è presentato e ha presentato i suoi con un motto di Ignazio di Antiochia: «Tutti conoscono la mia fede», ha detto. «E ci ispireremo a Ignazio che dice che “si educa molto con quel che si dice, ancor più con quel che si fa, ma molto di più con quel che si è”». Una frase con cui il neo sindaco sintetizza un metodo di governo che si vuol ispirare alla trasparenza, all’apertura verso i cittadini, promettendo che sarà il sindaco di tutti. E la promessa si concretizzerà con l’istituzione di commissioni sull’ambiente e la geotermia e con un’azione incisiva sulla riorganizzazione dell’apparato amministrativo e sulle politiche del turismo.
Anche Marini, come gli altri sindaci, vuole poi accelerare sull’Unione, e sulla sua piena efficienza: «Accenno appena ai capisaldi del programma, al quale sarà dedicato il prossimo consiglio comunale».
Il consiglio ha poi votato chi andrà a far parte dell’assemblea consiliare dell’Unione: Martina Bennardini per la maggioranza e Corrado Lazzeroni per la minoranza. Mentre la giunta risulta così composta: Anna Camarri, vicesindaco con deleghe a personale, bilancio e tributi; Cristina Pastorelli, assessore all’agricoltura, viabilità rurale, sentieristica, fiere e feste popolari, associazionismo; Filippo Bardelli, assessore alla cultura, turismo, sport; Marco Pastorelli, assessore esterno all’urbanistica e patrimonio. Consiglieri con delega: Sabrina Melani, capogruppo con delega al sociale; Martina Bennardini, pari opportunità e riserve naturali; Claudio Berti, caccia, pesca e viabilità comunale; Claudio Galli, scuola, rapporti con le frazioni (giunte itineranti); Rachele Nanni, politiche giovanili, comunicazione istituzionale, sistemi informativi.
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