La protesta
Fratelli d’Italia contro Felicioni: «I diktat a Cinelli? Esilaranti»
L’autonomia di Cinelli non si tocca, parola di Fabrizio Rossi. Arriva immediata la replica del portavoce provinciale di Fratelli d’Italia a Massimo Felicioni, leader della civica Grosseto Oggi e deus...
L’autonomia di Cinelli non si tocca, parola di Fabrizio Rossi. Arriva immediata la replica del portavoce provinciale di Fratelli d’Italia a Massimo Felicioni, leader della civica Grosseto Oggi e deus ex machina nel successo di Diego Cinelli, neosindaco di Magliano. Felicioni lamenta il mancato coinvolgimento nelle scelte del suo (ormai ex) delfino e preme per un assessorato in grado di coprire la zona Collecchio - Cupi rimasta senza rappresentanti in giunta. I nomi? Per Felicioni sulla poltrona chiave, quella dell’agricoltura (ancora da assegnare), dovrebbe finire uno tra Maurizio Gonnelli e Fausto Bandinelli, ex segretario comunale Pd dimessosi proprio dopo le elezioni (perse) e il tonfo di Eva Bonini. La candidata del centrosinistra alle amministrative _ bene ricordarlo _ ha raccolto 20 punti percentuali in meno rispetto ai voti presi dal Pd alle Europee nei collegi di Magliano. Una roccaforte scardinata a suon di voti (1175 a 668), ma questo potrebbe non bastare a Felicioni per dettare legge nel Comune. E neppure per far silurare, come vorrebbe ed «entro 7 giorni», Enri Marretti (assessore giovani e sport) arrivato, sempre secondo Felicioni, «in seguito al ricatto politico di Fratelli d’Italia». «Basta guardare i voti che abbiamo preso alle Europee in quella zona _ dice Rossi _ per capire che il nostro apporto alla civica è stato determinante». Il portavoce di Fdi è sbigottito: «Non comprendo le esilaranti affermazioni di Felicioni che da Grosseto vorrebbe decidere gli assetti politici di Magliano. E non comprendo le accuse a Fratelli d’Italia. Ha vinto una civica, che ha unito e non diviso. Ha vinto un sindaco che è molto stimato e che tutti conoscono, con un progetto di forte rinnovamento». Insomma, perché sindaco e consiglio comunale dovrebbero «accettare diktat da una civica di Grosseto che vuole assessore il segretario perdente del Pd di Magliano? È questa la nuova politica che spesso sento invocare da Felicioni in consiglio comunale a Grosseto?» Per Rossi, quel che Felicioni ha in mente rimane un enigma. «Dovrebbe essere alternativo alla sinistra e (questo atteggiamento, ndc) lo spiegherà ai suoi elettori del capoluogo». Infine un consiglio: «A Magliano lasci decidere ai maglianesi. Si faccia portatore d’idee e progetti, lasci lavorare la nuova giunta e il sindaco che hanno vinto in modo inequivocabile e democratico le elezioni». (m.b.)
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