Il dolore
Bimbo finisce in ospedale «Ma dov’è il medico?»
Un genitore racconta la disavventura al Pronto soccorso del San Giovanni di Dio «Mio figlio era ferito, il dottore per la prima visita mancava». Il sindaco si scusa
ORBETELLO. «Che fine farà l’ospedale di Orbetello?». Se lo chiede Giampiero Cesarini dopo la sua avventura di sabato (per fortuna a buon fine) capitata al presidio lagunare.
Era il primo pomeriggio di sabato quando Cesarini, tornando a casa, ha trovato il suo bimbo di 6 anni con una ferita alla testa sanguinante dopo un colpo preso sbattendo contro il muro. «Non essendo un medico - racconta - ho ritenuto opportuno portarlo al pronto soccorso di Orbetello per farlo vedere, dato che la parte si stava gonfiando. E qui sono iniziati i problemi».
Cesarini racconta d’aver trovato, al pronto soccorso, un’altra bambina che stava aspettando. Non era stata registrata, dato che il pediatra non era ancora arrivato: sarebbe giunto verso le 17.30, a quell’ora erano circa le 16. Cesarini, a quel punto, è intervenuto chiedendo spiegazioni sul perché di questi ritardi nell’accoglienza. Ha sollecitato la donna a fare almeno la registrazione dei piccoli pazienti, cosa che poi, sotto insistenza degli interessati, è avvenuta. E ha anche chiamato i vigili urbani di Orbetello: è intervenuta una vigilessa. Nonostante la registrazione dei bambini, nessun medico è intervenuto per una prima visita. I due piccoli pazienti - racconta il padre - sono stati visti da un’infermiera della pediatria scesa al pronto soccorso. I bimbi sono saliti nel reparto di pediatria, dove, nonostante l’assenza del medico, sono state prestate loro le prime cure. Il pediatra, al suo arrivo, ha visitato i bambini constatando, per fortuna, nessuna situazione grave. Dell’accaduto Cesarini ha informato il Comune di Orbetello sulla sua pagina Facebook, ricevendo molti commenti fra cui quello del sindaco Monica Paffetti che, scusandosi, si è impegnata a sentire, già nella mattina di ieri, le autorità sanitarie: «Apprendo ora la spiacevole vicenda – scrive il sindaco– sarà mia premura attivarmi presso la direzione della Asl».
Il genitore non vuole fare nessuna polemica ma solo fare presente quanto successo, sollecitare il personale preposto all’accoglienza a fare il suo dovere fino in fondo senza pensare a quello che sarà il futuro del presidio. «Se – conclude – un pronto soccorso c’è, deve funzionare, prevedere un medico di pronto soccorso e una visita per chi viene e non è in grado, da solo, non essendo medico, di valutare la gravità di un infortunio. Chi arriva al pronto soccorso deve essere accolto e visitato, se questo non è possibile allora si chiuda così sapremo che dovremo, a priori, andare a Grosseto. I pazienti devono essere visitati, tutti ma in particolar modo, i bambini».
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