Attenzione
Toro inferocito vaga per due giorni nella macchia
Catturato dall’allevatore che lo aveva appena acquistato e che adesso vuole venderlo
di Michele Nannini
Una bestia di 11 quintali libera ed inferocita nella macchia di Capanne. Ha vagato per due giorni prima di essere catturato. E la preoccupazione è stata tale che il neosindaco di Massa Marittima ha dovuto emanare un’ordinanza per segnalare il caso e mettere in atto tutte le misure. La disavventura è capitata ad un allevatore di Casteani, Gianni Alfonso, che si è visto sfuggire dall'azienda un toro di 4 anni appena acquistato a scopi riproduttivi da un collega di Castiglione della Pescaia.
L'allarme, fortunatamente, è rientrato già da venerdì sera quando il toro è stato in qualche modo riacciuffato dal proprietario e ricondotto nella stalla a più miti consigli. «Era appena arrivato nella mia struttura – spiega l'allevatore di Casteani involontario protagonista dell'episodio – lo avevo da poco acquistato assieme ad un altro toro più piccolo e a due vacche ma appena l'ho scaricato è apparso come impazzito, forse per l'ambiente nuovo o chissà per cos'altro. Pensate che è riuscito a spostare un trattore di 70 quintali con una rotoballa attaccata posizionato davanti alla porta della stalla, ha devastato tutto quello che trovava davanti facendomi almeno 7000 euro di danni e si è dato alla macchia inferocito. Nel suo scappare lasciava degli stradelli larghi oltre 70 centimetri nella folta boscaglia, purtroppo non sapevo della sua enorme pericolosità».
Alla fine è servita l'esperienza di una vita di lavoro per risolvere in maniera positiva l'allarme. «Sono tornati utili i trucchi imparati nel mestiere di allevatore – continua Gianni Alfonso – portando delle vacche nella macchia si è fatto avvicinare e, anche se non proprio agevolmente, assieme agli uomini del Corpo forestale dello Stato di Massa Marittima siamo riusciti a riprenderlo. Proprio alla Forestale devo esprimere il mio ringraziamento e la mia solidarietà per la collaborazione, sono stati gli unici che mi hanno aiutato anche a rischio della loro vita». E adesso? «Adesso il toro è legato nella stalla con due canapi d'acciaio perché è troppo pericoloso e non deve essere in grado di scappare nuovamente, ci sono troppe attività e troppe persone nella zona. Una bestia come questa non è adatta alla riproduzione, voglio venderlo il prima possibile e spero che la burocrazia non si metta di mezzo e crei ulteriori problemi, già lunedì la mia intenzione è quella di liberarmene sperando di ottenere subito tutte le certificazioni necessarie».
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