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Prime polemiche «Fuori gli atti degli ultimi 15 anni»

CINIGIANO. La minoranza del nuovo consiglio comunale di Cinigiano scalpita e secondo Giovanni Barbagli, capogruppo della civica A/gentecomune comincia male la gestione del sindaco Romina Sani,...

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CINIGIANO. La minoranza del nuovo consiglio comunale di Cinigiano scalpita e secondo Giovanni Barbagli, capogruppo della civica A/gentecomune comincia male la gestione del sindaco Romina Sani, definita dall’avversario «dilettante allo sbaraglio».

È già polemica, infatti, sulla convocazione del consiglio comunicata ai consiglieri dopo che la data era già stata diffusa nei media; viene anche contestato l’ingresso di un consigliere delegato nel comitato antigeotermico Sos geotermia.

Gli obiettivi dell’opposizione: trasparenza, ascolto, partecipazione, sostegno ai settori qualificanti del territorio. «Intanto – dice Barbagli – abbiamo già presentato un’interrogazione e una mozione su argomenti che sono stati oggetto della campagna elettorale: trasparenza sugli atti che hanno interessato la questione geotermia, elementi conoscitivi sulla vicenda del “capannone” di Santa Rita, istituzione del garante dei diritti dei cittadini, questione morale. Noi, preliminarmente ad ogni discussione che faremo in consiglio, chiediamo che giunta e consiglio si esprimano sulla questione morale per una verifica di legittimità e di correttezza degli atti assunti negli ultimi 15 anni. Verifica che rafforzerà anche l’azione dei prossimi cinque anni. Molte infatti sono state le critiche dei cittadini su decisioni urbanistiche, concessioni, autorizzazioni date e negate. Questo è un imperativo morale al quale maggioranza e opposizione no possono sottrarsi». (f.b.)

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