Il Tirreno

Grosseto

Niente gavettoni: le fontane sono a secco

di Sara landi
Niente gavettoni: le fontane sono a secco

Per evitare incidenti il sindaco lascia a bocca asciutta gli studenti che si arrangiano con bottiglie di plastica e palloncini

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GROSSETO. Si erano preparati con i gavettoni e le bottiglie di plastica per festeggiare il suono dell’ultima campanella dell’anno secondo tradizione ma sono rimasti a bocca...asciutta. All’uscita delle scuole per l’ultimo giorno dell’anno scolastico gli studenti grossetani si sono diretti come sempre verso le vasche e le fontane della città per dare vita alla guerra di gavettoni che inaugura le vacanze estive ma hanno trovato vasche e fontane vuote. Neanche una goccia d’acqua. Sono facce sorprese e deluse quelle immortalate dal nostro fotografo in piazza Rosselli e negli altri luoghi in passato teatro di battaglie a colpi di secchiate e gavettoni, tra cui le fontane della corte interna del condominio ex Rama di via Oberdan usate in passato per l’approvvigionamento. Qualcuno si è arrangiato lo stesso e ha sacrificato bottiglie di acqua minerale per onorare il rito ma il fenomeno è stato molto più contenuto che in passato e di studenti zuppi dalla testa ai piedi alla fine se ne sono visti in giro ben pochi. La causa dell’improvvisa siccità? Nessun mistero, solo una decisione dettata dal buon senso e da una raccomandazione inoltrata da una dirigente scolastica di Grosseto e accolta prontamente dal Comune e dalla Polizia municipale a tutela dell’ordine pubblico. Le vasche sono rimaste a secco per l’intera mattinata per impedire il rito (goliardico ma a volte pericoloso) della guerra di gavettoni in città. Della serie, prevenire è meglio che curare. Del resto in passato non sono mancati incidenti seri durante la guerra dei gavettoni di fine anno scolastico. Nel 2007 una studentessa delle medie restò con un piede incastrato nel bocchettone di aspirazione della vasca di piazza Rosselli e la festa rischiò di trasformarsi in dramma. Due anni fa invece in pieno centro storico un’anziana fu spinta a terra da un gruppo di studenti che facevano baldoria al termine dell’anno scolastico e finì in ospedale con ferite e trauma cranico. Senza contare lo spreco d’acqua e il tappeto di bottiglie di plastica e di rimasugli di gavettoni scoppiati che restavano puntualmente sul campo dopo ogni battaglia.

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