Il Tirreno

Grosseto

La pedonalizzazione divide la città

di Maurizio Bernardini

Valanga di reazioni alla mozione approvata in consiglio: molti sì, tante proteste. E il Pd annuncia: «In piazza per spiegare»

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GROSSETO. C’è chi si lamenta (a prescindere), chi ci ha capito poco (e magari si lamenta) e chi attende di vedere quale sarà il regolamento che il Comune dovrà mettere in piedi entro una ventina di giorni (per poi lamentarsi). Tutti i cambiamenti fanno paura e la pedonalizzazione del centro storico non fa eccezione.

È caos sulla mozione approvata un paio di giorni fa in consiglio comunale. Ma attenzione, l’umore in città non è a senso unico. La gente è divisa: da un lato c’è sì chi protesta, ma dall’altro spuntano (sempre più numerosi) quelli che fanno salti di gioia per una svolta tanto attesa e che promette di rilanciare il salotto buono. Il manifesto.

Intanto, proprio per fare chiarezza, il Pd diffonde un manifesto riassuntivo: è disponibile su Facebook nel “Gruppo consiliare Pd Grosseto”. Lì campeggiano anche gli hashtag #incentroapiedi e #cambiagrosseto, creati per commentare la vicenda su Twitter. L’atto è politico. A limare i dettagli saranno i tecnici comunali, dunque inutile tornare troppo sulla questione. Di sicuro la linea è chiara: nei fine settimana fuori le auto, dentro le famiglie.

I residenti possono entrare, ma solo nella bretella porta Corsica - porta Nuova - ponte via Saffi (così come non residenti e fornitori, ma con orario ad hoc). Dal lunedì al venerdì giro di vite a non residenti e fornitori: ingresso fino alle 11 e dalle 15 alle 17. Stretta sui permessi (da rivedere). Chi ha un garage può entrare, ma per parcheggiare l’auto, non per girellare nelle viuzze del centro e lasciare il veicolo lontano da casa. Portatori di handicap e mezzi d’emergenza, ovvio, non subiscono alcuna restrizione.

Chi possiede un garage (proprietà o locazione) potrà dunque muoversi dentro Mura e sforare la bretella, ma solo per parcheggiare il veicolo. Per il resto è prevista la sosta rapida e solo “nelle immediate vicinanza della proprietà del soggetto interessato”.

I 4 mesi di prova, assicurano dal Pd, sono pensati per i residenti, «per ascoltarli e trovare insieme le migliori soluzioni».

Che il centro storico abbia bisogno di qualcosa che vada oltre il “tutti a piedi” è cosa nota. Ma da qualche parte _questa l’idea del Pd e degli altri firmatari _ si doveva pur cominciare. «Abbiamo _ scrivono nel manifesto i consiglieri democratici _ un’idea chiara di ciò che serve per risollevare il centro, con il contributo di tutti».

Alla mente tornano i dieci punti del testo approvato dal Pd l’8 aprile scorso in assemblea comunale. Tra questi più luce, migliori arredi, ristrutturazione dell’ex ospedale, agevolazione degli eventi e affitti da calmierare: di cose da fare ce ne sono molte.

Per garantire e agevolare il massimo confronto, durante i quattro mesi di sperimentazione alcuni consiglieri Pd annunciano la loro presenza in centro storico «con tavoli in piazza della Palma». Sarà il modo per rispondere alle domande, «raccogliere suggerimenti, critiche e proposte di cittadini e commercianti».

Facebook si scatena. Sui social, ieri, valanghe di commenti. E spesso di segno negativo. Si va dal «fossi in loro metterei un cancello all’entrata del centro! Vergogna politicanti!» del Melograno; al “Volete far morire definitivamente il centro storico? I corrieri come faranno?”, di Federica Falconi. Dura Adelfia Franchi che invita il consigliere pd Stefania Laurenti ad andare a spaccare le pietre. «Si vede _ rincara Lorenzo Pietrini _ che hanno interessi fuori dal centro storico! Dovrebbero invece fare piste ciclabili per il centro». Boccia la mozione anche Elisza Beth, «sempre il contrario di ciò che andrebbe fatto». Sarcastico Marco Chelini: «Ma chi deve fare qualche lavoro in centro cosa deve prendere? Un carro trainato dai buoi? Ma ragioniamo, su! Se uno del centro compra una cucina che fa? Se la porta a mano da fuori? Eliminare i parcheggi? Mah».

Tanti però anche i post di plauso. «Finalmente _ scrive Alessandro Zaonobi _ qualcosa di bello. Non solo, fosse per me pedonalizzerei anche tutto il primo anello fuori dalle Mura». Claudio Boccini invita l’amministrazione a insistere: «Pedonalizzazione è passo necessario per la riqualificazione del centro storico. Poi sicurezza e manifestazioni d’aggregazione». Plaudono all’idea anche alcuni residenti, come Stefano Coccoletti, che vive in centro da 15 anni: «E da 4, avendo un’auto aziendale, parcheggio fuori…e vivo bene lo stesso!». «Le zone di Grosseto chiuse al traffico _ scrive Katia Signorini _ sono diventate giardini grazie ai commercianti. Ricordo bene il centro di prima, oggi posso anche essere orgogliosa della mia città».

Critico il direttore Ascom, Paolo Coli, che parla _in una nota stampa ufficiale _ d’iniziativa che «può creare ulteriori disagi». Per Coli «chiudere al traffico via Mazzini e via Saffi porterebbe zone di abbandono in mano a teppisti, orde di violenti che devastano il decoro urbano».

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