La protesta
Il ricordo delle vittime dalla Resistenza a oggi
GROSSETO. Nati nel 1814, nella nostra provincia i carabinieri sono presenti fino dall’Unità d’Italia, nel 1861, dove si distinsero nella lotta al brigantaggio che imperversava anche nelle campagne...
GROSSETO. Nati nel 1814, nella nostra provincia i carabinieri sono presenti fino dall’Unità d’Italia, nel 1861, dove si distinsero nella lotta al brigantaggio che imperversava anche nelle campagne maremmane. Fu protagonista il capitano Michele Giacheri, comandante della Compagnia di Grosseto che, con i suoi carabinieri, fornì un contributo determinante per la scomparsa del fenomeno. Durante l’ultimo conflitto mondiale, l’Arma ebbe un ruolo significativo nella resistenza all’occupazione nazi-fascista. Fu il comandante della formazione partigiana di Monte Bottigli, poi entrata a far parte del Raggruppamento Amiata, il carabiniere Fiorenzo Pellicci, alla morte del “Tenente Gino”, nome di battaglia del sottotenente Luigi Canzanelli, cui è intitolata la caserma sede del comando provinciale, a individuare e catturare i responsabili dell’uccisione dell’ufficiale. Anche in tempi più recenti, l’Arma di Grosseto ha pagato un tributo di sangue. È figlio di Maremma l’appuntato scelto Alessandro Giorgioni, decorato di medaglia d’oro “alla memoria” al valore dell’Arma, che il 22 luglio del 2004, a Sant’Agata Feltria, è stato ucciso mentre identificava una persona sospetta, poi rivelatasi un pericoloso latitante. Prestava servizio in Maremma, alla compagnia di Pitigliano, il vice brigadiere Antonio Santarelli, medaglia d’oro al Valore Civile, aggredito durante il servizio di pattuglia al rave di Sorano e morto un anno dopo. Nel 2003 in Iraq, nell’attentato alla base dei carabinieri di Nassirya restò coinvolto il brigadiere capo Domenico Celenza, insignito nel 2013 della Medaglia d'Oro alle “vittime del terrorismo”. Il maresciallo Lorenzo Masala, di origine grossetana, in servizio al Tuscania, anch’egli Medaglia d'Oro alle “vittime del terrorismo”, che nel 2011 fu ferito in un attentato vicino all'aeroporto di Herat, in Afghanistan.
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