Sicurezza
Futuro del Grifone i tifosi sono in ansia
Ore di discussione per iniziativa del Comitato Anno Zero «Sono due-tre anni che si vivacchia, il presidente parli»
GROSSETO. «Vogliamo chiarezza dal presidente Camilli, dalle istituzioni, per il bene del nostro Grifone».
I tifosi biancorossi, che hanno aderito al Comitato Amici del Grosseto Anno Zero 2014 e che si sono riuniti in assemblea nella sala esagonale di via Gozzi a Barbanella, hanno fatto delle richieste specifiche al termine di due ore di discussione, a tratti anche molto animate (specialmente quando è stato toccato l'argomento della lettera a Bandecchi), sperando di avere risposte veloci: il 30 giugno la società dovrà provvedere ad iscrivere la squadra alla Lega Pro, presentando una fidejussione di 600 mila euro.
«Il campionato è finito da un mese e mezzo - hanno esordito i portavoce del Comitato, Giorgio Faralli e Giorgio Mangiapane - ma non si sa ancora niente sul futuro del Grosseto. La situazione, anche dal punto di vista tecnico, non è più accettabile: dopo la retrocessione siamo arrivati undicesimi, dietro alle neopromosse, rimanendo fuori dai nove posti che garantivano i playoff».
«Vediamo di superare l'impasse - è stato aggiunto - e rimaniamo uniti. Sia chiaro che chi è venuto qui vuole bene al Grosseto. Camilli non si discute per quello che ha fatto, gli vogliamo bene, ma va fatto uscire allo scoperto. Sono 2-3 anni che si vivacchia. Camilli deve manifestare le sue intenzioni: se decide di andare via, perché ha una trattativa in corso, ne prendiamo atto, ma se rimane deve presentare un programma serio, pluriennale. Non vogliamo passare un'altra estate come le ultime».
Fare chiarezza è stata anche la parola d'ordine di alcuni rappresentanti della Curva Nord, Antonio Marinoni, Riccardo Ciani e Mirko Angelini, che hanno fatto un'incursione nella sala per «dissociarsi dalla lettera “privata”a Bandecchi uscita sulla stampa. Non si deve generalizzare, parlare di tifosi e di città ma dovevano essere fatti nomi e cognomi».
«È certo però che se Camilli deve stare qua a mezzo servizio non va bene - ha sottolineato Marinoni - Dobbiamo ringraziarlo per averci portato ad un passo dalla serie A e ad oggi è l'unico interlocutore: va provocato, ma in modo costruttivo, per fare chiarezza una volta per tutte».
Alla riunione non c'erano amministratori, nonostante fossero stati invitati il sindaco Bonifazi e il suo vice Borghi.
«Il Comune - è stato però riferito - non ha intenzione di firmare una nuova convenzione, fino a quando Palmas (il direttore generale pro tempore) non porterà garanzie tecniche».
«Sono riconoscente a Camilli - ha sottolineato Mauro Veltroni - ci ha permesso di andare in stadi inimmaginabili in passato, ma se non ci vuole stare, se è stanco, vada via. Se decide di rimanere, invece, faccia la società, poi la squadra. Non deve dimenticare che c'è gente che mangia pane e Grosseto. Vogliamo garanzie e un programma che coinvolga la città. I sei anni di serie B non hanno purtroppo lasciato traccia».
«Veniamo da quattro anni ridicoli dal punto di vista tecnico e vogliamo rispetto - ha tuonato Fabio Buglieri - Dobbiamo ricompattarci per avere risposte certe sul futuro dal presidente Camilli».
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