Il dolore
Fiume più sicuro, Consorzio bonifica sotto pressing
ALBINIA. Pressare il Consorzio di bonifica e avere ragguagli sulla tempistica degli interventi da realizzare sul fiume Albegna e nei suoi affluenti. Questo è quanto emerso dal consiglio “aperto”...
ALBINIA. Pressare il Consorzio di bonifica e avere ragguagli sulla tempistica degli interventi da realizzare sul fiume Albegna e nei suoi affluenti.
Questo è quanto emerso dal consiglio “aperto” dell'associazione Vita, venerdì sera a Polverosa. Vita ha ritenuto opportuno fare il punto sulla situazione sicurezza idraulica a una settimana dall' incontro con la popolazione avvenuto a Marsiliana. Dalla serata erano, infatti, emersi elementi di perplessità sul progetto dell'argine remoto ma anche dubbi sulla cronologia di interventi da eseguire nel tempo intermedio rispetto alla realizzazione dell'argine stesso. Il territorio deve essere pronto, secondo l'associazione, a fronteggiare le situazioni che si presenteranno nell'attesa che l'argine venga realizzato e per questo Vita vuole una rassicurazione sulla tempistica del taglio delle piante previsto dal Consorzio: riuscire a farlo, ad esempio, in un anno piuttosto che in due.
La popolazione è anche preoccupata dalla velocità del defluire delle acque: a valle è vero che deve essere velocizzata ma, al contempo, deve essere rallentata a monte ripensando a una serie di soluzioni finalizzate a tale scopo. La realizzazione dell'argine remoto potrebbe poi creare un pregiudizio, seppur lieve, a chi vive nella parte destra dell'Albegna e per questo l'associazione chiederà precise rassicurazioni in merito a eventuali danni a chi abita in quei territori: «Non importa- dice Giuseppe Rustici, il presidente - che ci siano tre case piuttosto che 10, quelle tre abitazioni che potrebbero subire un danno devono sapere come e in che misura saranno tutelate».
Rimane poi aperta la questione della cassa di espansione di Campo Regio per cui non esiste ancora un progetto e che Vita ritiene strettamente collegata alla realizzazione dell'argine. Molti, dunque, i punti da chiarire e che saranno oggetto di un confronto, a breve, fra l'associazione stessa e il Consorzio per cercare di fare il punto, una volta per tutte, sulle modalità di difesa del territorio nell'attesa del progetto definitivo dell'argine remoto, previsto per il 30 giugno.
(i.a.)
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