Il Tirreno

Grosseto

Prostitute con il posto fisso La protesta dei residenti

di Francesca Gori
Prostitute con il posto fisso La protesta dei residenti

Sensi unici che trasformano quattro strade in un girone infernale Il sindaco: «Solo dieci multe ai clienti, l’ordinanza è stata prorogata di nuovo»

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GROSSETO. La pazienza ha un limite anche se c’è chi per strada invoca «toleranza». Una scritta fatta con la vernice, all’angolo tra via Buozzi e piazza Dalmazia, riassume la vita a due velocità in quel triangolo di strade a ridosso del centro. Dove si fermano le prostitute, dove i clienti fanno il giro per scegliere chi portare via, dove gli abitanti sono costretti a vedere, dalle loro finestre, ragazze per strada e uomini che pagano per fare sesso. E dove c’è quella scritta: «Toleranza».

«Via Buozzi è eccessivamente trafficata durante il giorno per la presenza di uffici amministrativi e sanitari che eccede la capacità dell’area di sopperire alle esigenze del parcheggio», scrive Paola Viani nella lettera inviata al questore Michele Laratta e al sindaco Emilio Bonifazi. Ma è la sera che la zona si trasforma in un girone infernale. «Noi abitanti siamo letteralmente sotto coprifuoco - aggiunge la donna - in ostaggio del giro di prostituzione che si è insediato nel quadrilatero via Buozzi, via Trento, via Roma, via don Minzoni». Abitanti di una zona testimoni dell’attività di due ragazze, giovani, che aspettano i loro clienti proprio lì dove c’è quella scritta. «Nello stesso punto le ragazze lasciano pacchetti di sigarette, patatine, bottiglie di Coca Cola - aggiunge la donna - bicchieri vuoti, cicche. E vicino ai bidoni troviamo spesso anche indumenti». E il traffico, la sera, non è certo meno intenso che durante il giorno. Perché se con il sole i grossetani affollano la zona per gli uffici, quando arriva la sera sono i clienti delle prostitute a creare una girandola di luci e rumori intorno alla casa. «La circolazione sembra quella di vere e proprie flying chairs (calcinculo, n.d.r.) del luna park - aggiunge Paola Viani - perché il traffico è continuo e segue proprio una rotta circolare dettata dai sensi unici». Il percorso via Roma, via don Minzoni, piazza Vittorio Veneto, via Buozzi, via Trento e ancora via Roma è circolare. E i clienti, ogni sera, girano intorno come criceti sulla ruota.

Gli abitanti della zona hanno chiesto più volte l’intervento delle forze dell’ordine. «Ma nonostante i loro interventi - aggiunge - qua non è cambiato nulla».

Polizia e carabinieri possono intervenire solo in caso di sfruttamento della prostituzione. Il sindaco invece, aveva emesso un’ordinanza che colpiva i clienti e una decina di multe sono state fatte. «Il problema però - spiega Emilio Bonifazi - è che quel tipo di ordinanze hanno un termine. L’abbiamo già prorogata tre volte e fino a mezzanotte, cerchiamo di garantire la presenza della municipale con i lampeggianti accesi almeno come deterrente». Ma se la pattuglia si ferma da una parte, è facile che le prostitute si spostino da un’altra parte. «Molte di quelle ragazze hanno cominciato a dare il loro numero di telefono ai clienti che le contattano per farle spostare - aggiunge il sindaco - in questo modo risulta più difficile anche per noi intervenire. Certo, il problema c’è e dobbiamo cercare di risolverlo».

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