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Grosseto

Il rasoio di Occam contro gli sprechi

«Manca ancora in troppa parte della politica e della burocrazia pubblica la consapevolezza che l'Italia sta collassando sotto il loro stesso peso. Gli enti locali producono norme tra loro...

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«Manca ancora in troppa parte della politica e della burocrazia pubblica la consapevolezza che l'Italia sta collassando sotto il loro stesso peso. Gli enti locali producono norme tra loro contrastanti, se non direttamente inutili e illogiche. In particolare le Regioni, nate con lo scopo di esaltare le autonomie locali, hanno finito per duplicare il centralismo, ponendosi spesso in contrasto normativo con la legislazione statale». Parlano così i soci-fondatori del Rasoio, tutti grossetani. E aggiungono «Visto il nostro enorme debito pubblico, abbiamo solo tre possibilità: aumentare (ancora) le tasse; tagliare (ancora) i servizi; oppure tagliare (finalmente) la struttura politico-burocratica che soffoca il paese. Noi chiediamo che venga imboccata la terza via». Ecco i soci fondatori: Bruno Detti, Riccardo Menchetti, Marco Fanti, Milton Biliotti, Gian Luca Ancarani, Giulio Gennari, Francesco Repola, Paolo Prisciandaro, Christian Sensi, Roberto Martini, Luca Felicioni, Rossella Lucci, Andrea Parrucci e Gianluca Ferraro. (g.b.)

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