Il dolore
Balocchi: «Ineleggibile? Ciaffarafà studi le norme»
SANTA FIORA. «L’ignoranza delle bugie». Alberto Balocchi, consigliere di Santa Fiora, additato da Ciaffarafà e i suoi come ineleggibile e incandidabile replica duramente: «Rimango allibito dall’ignora...
SANTA FIORA. «L’ignoranza delle bugie». Alberto Balocchi, consigliere di Santa Fiora, additato da Ciaffarafà e i suoi come ineleggibile e incandidabile replica duramente: «Rimango allibito dall’ignoranza dell’ex candidato sindaco Ciaffarafà, nominato al terzo mandato di consigliere, che mi lancia l’accusa di essere incandidabile ed ineleggibile perché dipendente dell’Unione dei Comuni. La storiella, già sollevata al primo consiglio comunale, credevo fosse stata risolta, invece viene ancora tirata in ballo, come una delle motivazioni del suo insuccesso elettorale. Invece di inventarsi storie, dovrebbe avere la modestia di studiare o leggersi due articoli di due leggi, l’art. 60 della l. 267/2000 dove vengono sanciti i requisiti riguardo l’ineleggibilità e che quindi escludono motivi ostativi alla mia elezione. Poi dovrebbe leggersi l’art. 10 del DLgs 31 dicembre 2012, n. 235, dove vengono elencati i motivi di incandidabilità ed anche qui non ci sono problemi: non sono mai stato condannato per crimini penali e nemmeno ho subito condanne civili. Vado oltre e gli comunico anche che non sono incompatibile con quanto previsto nel DLgs 39/2013 (legge Severino), per cui non è dato ravvisare nella mia situazione personale le fattispecie descritte agli art. 7 e 12. Tutto ciò sfugge volutamente al consigliere Ciaffarafà». Alberto Balocchi ha ricevuto tre esposti presentati alla prefettura, due anonimi e uno firmato dal Movimento 5 Stelle Amiata Ovest, a cui è stato risposto che er eleggibile, candidabile e compatibile. «Nessuna comunicazione contraria mi è mai pervenuta - aggiunge - Questi, dunque, i riferimenti normativi che evidentemente Ciaffarafà ignora. Riguardo la questione politica, giudico i suoi comportamenti scandalosi: affermazioni basate sulla menzogna e sul sospetto, con cui si cerca di delegittimare un voto ed un risultato democratico. Questo la dice lunga sulle reali intenzioni del consigliere Ciaffarafà, che non ha ancora capito che 802 persone hanno detto di no al suo progetto politico. A queste persone dovrebbe portare comunque rispetto e non considerarli come nemici o appartenenti a cricche, cerchi magici o invischiati in un sistema di brogli elettorali».
Fiora Bonelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google