Il Tirreno

Grosseto

ANDREA BENINI (CENTROSINISTRA)

FOLLONICA. La speranza di vincere al primo turno c'era, inutile negarlo. Ma Andrea Benini, candidato sindaco del centrosinistra, si è ritrovato al ballottaggio e nelle ultime ore prima dell'apertura...

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FOLLONICA. La speranza di vincere al primo turno c'era, inutile negarlo. Ma Andrea Benini, candidato sindaco del centrosinistra, si è ritrovato al ballottaggio e nelle ultime ore prima dell'apertura delle urne continua a cercare quei voti che il 25 maggio gli sono mancati per ottenere la maggioranza assoluta dei consensi.

Un ricordo di queste ultime settimane che resterà impresso a Andrea Benini?

«Gli occhi della gente che ho incontrato: le persone chiedono alla politica una speranza per il futuro».

Tre progetti da realizzare subito, appena eletto.

«Ho in mente tre interventi che non costeranno nulla al Comune, ma che risolveranno delle criticità. Il primo riguarda la realizzazione di un parcheggio interrato in piazza XXV Aprile: da due mesi quell'area è di proprietà comunale, ora possiamo pensare realmente ad un suo recupero e per farlo attiveremo un project financing per far sì che sia una impresa privata a costruire il posteggio interrato, riconsegnando alla città l'area di fronte alla Torre azzurra. Penso poi all'installazione in tutta la città di luci a led, sempre con la stessa tipologia di finanziamento. Sostituendo tutti i punti luce con questa nuova illuminazione potremmo risparmiare molto denaro negli anni e fare di Follonica una vera smart city, dotandola di accessi wi-fi diffusi, videosorveglianza, centraline di controllo ambientale. Poi vorrei istituire un bando per l'adozione di aiuole, giardini e rotonde per aziende, scuole, associazioni, e cominciare a invertire la rotta sulla cura della bellezza ordinaria della nostra città, con una misura concreta».

Pensa di cambiare i vertici dirigenziali del Comune, quegli incarichi che scadranno con la fine del mandato del sindaco uscente?

«Credo che sicuramente ci sia bisogno di una valutazione complessiva della macchina amministrativa: la politica deve tornare ad essere presente affinché sia la giunta a guidare i dirigenti e non il contrario».

A proposito di giunta, sa già chi, se verrà eletto, ne farà parte?

«Ho già in mente la mia squadra, ma più che altro ho ben presenti le caratteristiche che dovranno avere gli assessori: innanzitutto chiederò la presenza costante. Tutti dovranno essere coscienti che quell'incarico non è per un prestigio personale ma esclusivamente a servizio della città. Dopo un anno sarà tempo di valutazioni».

Un nome?

«Preferisco aspettare».

E nel caso in cui non riuscisse a vincere?

«Tornerei al mio impiego senza nessun problema e poi lavorerei come capogruppo dell'opposizione: la politica non deve essere vista come un lavoro a tempo indeterminato ma come un impegno altissimo nei confronti della comunità che sia una città, una regione o una nazione. Questa è la politica, non un'agenzia di collocamento».

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