Il dolore
“Uova” giganti e “banane” Polemiche sul lungomare
Fanno discutere i nuovi dissuasori sistemati lungo la pista ciclabile a Follonica Stessa sorte anche per i costosi arredi piazzati nella zona di Pratoranieri
FOLLONICA. Delle “uova” giganti per separare la pista ciclabile dalle casette sul lungomare. Il nuovo arredo del tratto di viale Italia (opera conclusa da poco), che da largo Merloni arriva fino all'Eden, continua a far discutere la città del Golfo: ieri a poche ore dall'installazione dei nuovi dissuasori a forma di uova giganti, su Facebook sono iniziate ad apparire delle foto, ma sopratutto dei commenti, i più di disapprovazione.
Impossibile al giorno d'oggi che un evento non passi dalla rete: i follonichesi sono attenti osservatori di ciò che accade in città e non mancano di segnalare quello che a loro giudizio non va nel verso giusto. Così il simbolo di questo inizio d'estate saranno sicuramente quelle “uova” enormi, posizionate a pochi metri dall'ingresso delle baracche, che costeggiano la spiaggia nel tratto del lungomare appena sistemato. A cosa servono? Sono delle barriere per far sì che i ciclisti che passano da quel percorso non invadano la corsia di servizio delle casette, già dipinta di un colore differente rispetto alla ciclabile. L'asfalto della pista è blu, mentre quello spazio è marrone: ma la differenza cromatica non bastava a scoraggiare l'invasione e a relegare le due ruote nel proprio ambito. Ecco che è stato deciso di mettere quei pilastri. Sicuramente solo l'installazione di dissuasori avrebbe portato qualche critica da parte dei cittadini, che non hanno perso l'occasione poche settimane fa per segnalare la contrarietà alla scelta di inserire nel tratto di viale altri ostacoli, stavolta in mezzo alla carreggiata utili sempre a scoraggiare chi attraversa la strada con la propria auto dallo spingere sull'acceleratore. Ora poi i nuovi arredi: tra chi le ha ribattezzate uova di brontosauro, a chi dice che sono antiestetici e bruttissimi, e pure pericolosi, fino a chi chiaramente si chiede a che cosa servono e perché siano stati messi lì.
C'è qualche voce fuori dal coro che difende la scelta paragonandola ad altri esempi simili presenti in giro per l’Europa. Il costo di questi dissuasori - dal municipio dicono che non si tratta di grandi cifre, ma di «poche migliaia di euro» - rientra nell'investimento complessivo del rifacimento del tratto di viale Italia: le “uova” sono state messe in questi giorni solo perché sono state consegnate adesso all'impresa che ha vinto l'appalto.
E la querelle rimanda a un altro episodio tutto follonichese: l'installazione delle cosiddette “banane”, due vele colorate di grandi dimensioni, messe come porta d’ingresso del lungomare di Pratoranieri dalla giunta di Eleonora Baldi. Quell'arredo, costato più di ventimila euro, non è rimasto inosservato: tante le critiche piovute al Comune sopratutto per il costo delle due “opere”. Per di più una è stata dovuta spostare alla fine di Pratoranieri, perché ritenuta impattante dalla sovraintendenza che ha ordinato all'amministrazione di toglierla dal posto scelto all'inizio. Chissà che fine faranno ora le "uova"? Scelta che spetterà alla prossima giunta che i cittadini eleggeranno domenica prossima.
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