Il Tirreno

Grosseto

Rubano motori per centomila euro

di Francesca Gori
Rubano motori per centomila euro

Colpo in due rimessaggi della zona artigianale I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere

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FONTEBLANDA. Un colpo grosso, di quelli che in una notte ha fruttato diverse decine di migliaia di euro nella zona artigianale di Fonteblanda dove da due capannoni che si occupano di rimessaggio sono spariti diciassette motori marini. Il valore dei motori rubati è di circa centomila euro.

È successo tutto in una notte, tra i capannoni della zona artigianale di Fonteblanda dove i ladri sarebbero arrivati a bordo di due furgoni per fare razzia di motori fuoribordo per i tender dei grossi yachts e cinque motori di grossa cilindrata di marca Yamaha e Suzuky che da soli varrebbero più della metà del bottino.

I proprietari delle due aziende derubate, la Blue Point e Ormeggi Cecconata, si sono accorti del colpo la mattina successiva. «Qualcuno ci ha detto di aver sentito dei rumori - spiegano - ma non potevano probabilmente immaginare che c’erano dei ladri al lavoro nei capannoni». E invece, dopo aver fatto saltare i lucchetti e dopo aver divelto le recinzioni che circondano i magazzini, i ladri sarebbero arrivati con i furgoni sul retro per caricare alcuni motori che possono arrivare a pesare anche tre quintali ciascuno.

Un colpo studiato fin nei minimi dettagli, che farebbe pensare anche alla presenza di un basista in zona. Un colpo da quasi centomila euro, tra motori fuoribordo di grossa cilindrata che sono spariti in una notte. In totale, sarebbero diciassette i motori spariti durante la notte dalle aziende di rimessaggio colpite.

I carabinieri hanno acquisito le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza installate in uno dei due capannoni derubate. Immagini nelle quali si vedrebbero passare due furgoni, quella notte, sui quali sono ora in corso gli accertamenti da parte dei militari della caserma di Fonteblanda.

Un problema, quello dei furti nella zona artigianale, che si sta intensificando negli ultimi tempi.

«Finché non decideremo di metterci insieme e affidarci alla vigilanza privata - dicono gli imprenditori che hanno aziende nella zona - rischiamo di restare in balìa dei ladri».

I motori per le barche costano. E costano anche le recinzioni e i lucchetti che chiudevano le aziende. Il danno esatto non è stato ancora stimato, ma soltanto per quei motori, la cifra dovrebbe aggirarsi intorno a novantamila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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