La manifestazione
Bus turistici, scoppia la polemica
Pitigliano, un mezzo blocca la 74 e il paese riscopre il problema dell’accoglienza delle comitive
PITIGLIANO. Torna a Pitigliano la questione del traffico e dell’accoglienza turistica. Il clima è tornato a scaldarsi lo scorso venerdì quando un autobus turistico con rimorchio al seguito si è fermato sulla statale 74 per far scendere i passeggeri.
Come al solito l’ingrombrante presenza in una strada stretta come quella ha subito bloccato il traffico, ha congestionato la strada e ha sollevato polemiche e lamentele. Per una ventina di minuti circa la situazione è stata esplosiva. La manovra ha dato vita a un malumore tra i cittadini, che hanno condiviso la loro frustrazione su un social network. E non solo da loro.
Il problema è sentito fortemente anche dagli operatori del settore. Secondo la guida turistica Elisabetta Peri la questione è «improcrastinabile, se vogliamo essere un paese turistico».
«Stiamo lavorando alla soluzione del problema», spiega l’assessore Ugo Biagi, responsabile dei rapporti con la polizia municipale, anche se la struttura del paese non rende facile trovare un rimedio.
Nel campionario delle possibilità c’è la sosta momentanea dei bus in via San Michele, per poi mandarli nel parcheggio di piazza Nenni. «Questo potrebbe comportare una modifica di circa 20 metri al giardino – spiega Biagi – una delle soluzioni che preferisco perché i turisti si troverebbero subito di fronte allo spettacolo del paese».
Tra le più gettonate c’è il deposito Rama. In questo caso il problema è che non si è trovata una cooperativa disponibile a gestire il luogo, tanto meno la possibilità di acquistarlo per i costi elevati. E in questa parte del paese mancherebbero servizi di prima accoglienza, come bagni pubblici o bar, oltre alla camminata non troppo breve per arrivare in centro «e quel tempo sarebbe meglio farlo passare all’interno del paese» dice la guida.
Adiacente a questa zona ci sarebbe la possibilità di ristrutturare uno spazio inutilizzato dietro il mattatoio, ma i problemi per l’accoglienza sarebbero gli stessi.
La terza idea è migliorare l’attuale punto di arrivo e partenze. Una gestione razionale degli spazi in via Santa Chiara metterebbe d’accordo molti. Servirebbe l’istituzione di parcheggi con disco orario, uno spazio più grande per le manovre e un impegno a far rispettare le regole.
La soluzione si dovrà trovare per rispettare la vocazione del paese ad essere a misura di turista dice l'assessore. «Servirà un insieme congiunto di forze e impegni – conclude Biagi – magari valutando e integrando due o tre delle ipotesi, per trovare dei sistemi che accolgano e trattengano i turisti».
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