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Grosseto

INTESA

Provincia e prefetto per coordinare la protezione civile

GROSSETO. Al prefetto il coordinamento della protezione civile, l’attivazione e l’impiego delle risorse statali e la gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, al presidente della Provincia il...

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GROSSETO. Al prefetto il coordinamento della protezione civile, l’attivazione e l’impiego delle risorse statali e la gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, al presidente della Provincia il compito di coordinare le risorse degli enti locali e il volontariato e di mantenere il raccordo con i Comuni. Tutto nero su bianco nel nuovo piano integrato di protezione civile approvato dalla Provincia e condiviso dalla Prefettura di Grosseto con il protocollo d'intesa firmato ieri dal presidente della Provincia Leonardo Marras e dal prefetto Anna Maria Manzone.

Un atto formale per sancire una collaborazione che da tempo è sperimentata sul campo. Già lo scorso anno fu firmata un'intesa per l'utilizzo della sala operativa unificata e «si consolida – ha detto il prefetto Manzone – quella sinergia già in atto da tempo tra Provincia e Prefettura». Il presidente Marras non ha nascosto la soddisfazione per la capacità di risposta agli eventi calamitosi che la protezione civile è riuscita a dare, in un territorio colpito, negli ultimi anni, da numerose calamità di natura diversa. «Abbiamo maturato una grande esperienza e abbiamo sperimentato l'importanza della collaborazione – ha detto Marras – Grosseto è stata la prima Provincia italiana a definire con la Prefettura una sala unica di protezione civile, una cosa naturale per noi, ma non così scontata, visto che in altre province esistono ancora sale operative separate, e che non comunicano».

Anche per quanto riguarda l'informazione ai cittadini - fondamentale in occasione di eventi calamitosi - la Provincia ha sperimentato l'efficacia dei social network. «La nostra pagina Facebook – ha ricordato Marras – nel momento clou delle emergenze ha registrato una crescita esponenziale di contatti, a dimostrazione di quanto fosse diventata un riferimento essenziale per i cittadini». Non ultimo, poi, un altro primato è quello che riguarda il patrimonio di relazioni che la Provincia lascia ai Comuni che gestiranno l'ente in futuro: una rete radicata di 23 associazioni che fanno parte del coordinamento delle organizzazioni di volontariato di protezione civile.(e.p.)

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