La manifestazione
I contributi non riscossi? Torneranno indietro
Alluvione 2012, molti cittadini non sono in grado di rendicontare i danni subìti E come spiega la Regione, parte dei soldi disponibili potrebbe rientrare allo Stato
ALBINIA. «Se tutti i fondi messi a disposizione per gli alluvionati non dovessero essere reimpiegati, i soldi torneranno allo Stato».
Lo afferma la Regione Toscana interrogata in merito alla sorte che avranno molti dei soldi messi a disposizione dallo Stato a favore degli alluvionati e che non saranno riscossi da questi ultimi.
«Questo è un principio generale del nostro ordinamento – spiegano dalla Regione - e quindi vale anche per la Protezione civile: rispetto a cifre assegnate il residuo non utilizzato torna a chi lo ha assegnato».
La questione era stata sollevata più volte dalle vittime dell’alluvione dell’11 novembre 2012 che in molte occasioni avevano chiesto che fine avrebbero fatto i soldi non riscossi dagli alluvionati perché non in grado di rendicontare tutto il danno riconoscito dalla Regione per svariati motivi: non aver svolto i lavori per mancanza di soldi, averli fatti in economia o aver fatto i lavori solo in parte. Di recente «la giunta con delibera 213 del marzo 2014 ha destinato ulteriori risorse assegnate dallo Stato per l’alluvione del 2012: in particolare – dicono dalla Regione - ci saranno altri 2 milioni e 800 mila euro per i contributi a favore dei privati, di cui 2 milioni per gli immobili e 800 mila per i mobili registrati che consentiranno di aumentare le percentuali di contributi (stimabili su circa il 50-55%). L’ammontare esatto delle percentuali sarà possibile indicarlo - precisano dai palazzi fiorentini - «una volta finita l’attuale procedura di contributo perché solo allora potremo sapere chi ha presentato la rendicontazione della spesa e può quindi avere l’aumento della percentuale». Gli uffici regionali spiegano che «tutte le eventuali somme residue saranno comunque destinate ad aumentare le percentuali di contributo dei privati».
I privati, dopo l’aumento delle percentuali, «non dovranno presentare niente altro, saranno solo passaggi amministrativi degli enti». Ciò che è certo e, lo conferma proprio l’ente fiorentino, è che «ci vorrà comunque tempo perché per ora le rendicontazioni presentate sono poche». Per il momento è stata fatta una sola ordinanza di liquidazione, per gli immobili di Scansano e Seggiano ed è in corso di approvazione una seconda che riguarda i beni mobili del Comune di Orbetello. I nominativi dei beneficiari della liquidazione, così come avvenuto in precedenza saranno contenuti negli elenchi allegati alle ordinanze.
Ivana Agostini
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