Proteste
Bilella, ulteriori accuse e nuovo interrogatorio
La Procura ipotizza tre episodi di molestie sessuali nei confronti della Benetti Più gravi le contestazioni di stalking: «Cinquecento telefonate in pochi mesi»
GAVORRANO. Nuovo interrogatorio questa mattina in carcere per Antonino Bilella, l'agricoltore di 70 anni indagato per la scomparsa di Francesca Benetti, di cui non si hanno più notizie dal 4 novembre scorso.
Nei confronti dell'uomo, che è sospettato di aver ucciso la 55enne di Valdagno e di averne nascosto il corpo, la Procura formula nuove imputazioni: quelle di violenza sessuale. In altre parole, tre episodi di carezze proibite sul seno avvenuti tra il gennaio 2013 e il giorno della scomparsa, tre episodi di cui Bilella sarebbe stato autore e di cui Benetti la vittima. A queste conclusioni i sostituti procuratori Salvatore Ferraro e Marco Nassi sono giunti dopo che sono stati nuovamente sentiti a sommarie informazioni alcuni dei possibili testimoni delle vicende che avevano interessato il custode e la proprietaria di villa Adua, a Potassa di Gavorrano. Uno degli amici di Bilella avrebbe raccontato che l'indagato si sarebbe vantato di aver in qualche modo messo la mani addosso alla donna. Verità? Millanterie? Chiacchiere da bar che lasciano il tempo che trovano? Fraintendimenti?
Bilella ha sempre respinto tutte le accuse, da quelle di omicidio a quelle di stalking. Stalking che si è adesso aggravato: secondo le nuove ipotesi, il custode avrebbe aspettato la donna, al ritorno da Siena, alla fermata del pullman; e le avrebbe anche fatto tra giugno e novembre fino a 500 telefonate, con punte di 6-7 al giorno.
C'è attesa per capire se Bilella deciderà di rispondere di fronte a queste nuove contestazioni. Dopo un primo periodo di silenzio, l'agricoltore aveva deciso di rispondere alle contestazioni della Procura, ribadendo di non aver nulla a che vedere con la scomparsa.
Due mesi fa il Tribunale del riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione di Bilella: i suoi legali avevano eventualmente chiesto i domiciliari, anche con l’utilizzo del braccialetto elettronico in modo da consentire il controllo a distanza dell’uomo. «Era l’unica scelta possibile», aveva commentato la decisione il procuratore capo Francesco Verusio. Bilella ha una sorella nel suo stesso paese di origine in Sicilia, la sua ex moglie abita in Piemonte così come i figli: una di queste destinazioni, secondo i difensori Francesca Carnicelli e Alessandro Bartolozzi (adesso si è affiancato anche Riccardo Lottini), sarebbe stata in grado di soddisfare comunque le esigenze di indagine e impedire qualsiasi rischio di compromissione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google