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Stupro di gruppo sull’Amiata I due operai restano in carcere

CASTEL DEL PIANO. Restano in carcere, su disposizione del gip Marco Bilisari, i due romeni accusati di aver stuprato una cinquantatreenne ucraina in un deposito di Castel del Piano. La difesa del...

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CASTEL DEL PIANO. Restano in carcere, su disposizione del gip Marco Bilisari, i due romeni accusati di aver stuprato una cinquantatreenne ucraina in un deposito di Castel del Piano. La difesa del ventitreenne tutt’ora rinchiuso nel carcere di via Saffi, gli avvocati Francesca Carnicelli e Riccardo Lottini non ritiene convincente la versione della donna e per questo effettuerà approfondimenti per raccogliere elementi in favore del giovane tagliaboschi romeno.

I due, dal momento del loro arresto, hanno sempre detto che la donna era d’accordo con loro e che per quella prestazione avrebbe voluto venti euro ciascuno.

La donna, quando è stata soccorsa dai carabinieri e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Castel del Piano, aveva bevuto molto: l’alcoltest segnava 2,92 grammi di alcol per litro di sangue.

Lei è stata inserita nel percorso del Codice Rosa, loro invece, dopo l’interrogatorio di garanzia, restano in carcere.

(f.g.)

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