Il Tirreno

Grosseto

Ricorso al Tar per ricontare le schede

di Alfredo faetti

Il gruppo Caccia Pesca Natura, nella coalizione di centrodestra, vuole fare chiarezza sulla risicata elezione di Stella

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SCARLINO. Se ne parlava da giorni. Anzi, l’argomento è venuto fuori subito dopo lo spoglio, quando si è capito che tra Marcello Stella e Monica Faenzi c’erano soltanto ventidue voti di differenza. Troppo pochi per dare per scontata la vittoria del centrosinistra nelle amministrative di Scarlino, su cui può aver pesato anche un piccolo errore fatto in qualsiasi seggio.

Ed sono proprio queste eventuali sbavature che ora va cercando l’associazione Caccia Pesca e Natura, in coalizione con il centrodestra, che nei prossimi giorni presenterà un ricorso al Tar per richiedere il riconteggio delle schede. «Solo per fare chiarezza» spiega il presidente Luigi Strianese, forte di un paio di casi che a suo parere è necessario approfondire.

Sono successe delle cose durante lo spoglio scarlinese. Niente di eccezionale e non necessariamente hanno influito sull’esito delle elezioni, ma per l’associazione vale la pena vederci chiaro. Ad esempio, in uno dei seggi si erano contati male i voti assegnati sia a Stella che al Movimento Cinque Stelle: «L’assonanza dei nomi ha portato a degli errori nella trascrizione del registro – spiega Strianese – Infatti il presidente ha poi provveduto a correggere i dati dopo una verifica». In un altro seggio, invece, durante la conta delle schede il presidente si è sentito male e ha lasciato il posto al suo vice. Episodi che stanno alla base del ricorso che il piccolo e giovane movimento è pronto a presentare al Tar. «Ci sono questi casi su cui è bene fare luce» continua il presidente, che ha minuziosamente raccolto ogni dettaglio fuoriuscito dai seggi, fornito da rappresentati di lista o semplici elettori simpatizzanti. «Sono proprio i cittadini votanti che a decine ci hanno chiesto di fare chiarezza su queste elezioni».

Trasparenza a parte, è chiaro che il ricorso gioca sullo scarso vantaggio con cui Stella è stato eletto sindaco a scapito della deputata di Forza Italia. Prendiamo soltanto le schede nulle, che sono 27: ci fossero stati degli errori nell’invalidarle e se alcune di quelle valide fossero invece da annullare ecco che la partita potrebbe riaprirsi. Così, in tutta la coalizione di centrodestra, che annovera partiti con segreterie nazionali al suo interno, è toccato alla piccola associazione farsi avanti e affrontare la questione. «Ci siamo abituati ad andare al Tar contro il Comune – spiega Strianese –Monica Faenzi aveva accettato la sconfitta, mentre io ho sentito il dovere di attivarmi dopo numerose richieste da parte degli scarlinesi». Questa mattina Caccia Pesca e Natura terminerà la richiesta di documenti al municipio e in tribunale a Grosseto, in modo da avere tutto il materiale necessario per poter presentare il suo ricorso nei prossimi giorni. Ma l’associazione va oltre il tribunale. «È anche una questione di democrazia – continua il presidente – Alla fine, per quello che è uscito dalle urne, l’amministrazione di Stella è la minoranza sul territorio. Certo, ha preso più voti di Faenzi, ma se sommiamo le preferenze del centrodestra a quelle del Movimento 5 Stelle abbiamo duecento voti in più rispetto al centrosinistra. Ecco perché vogliamo iniziare una discussione approfondita con l’amministrazione, così da avere un governo democratico sul territorio». Intanto però si ricorre al Tar e solo dopo una sentenza si potrà parlare di un governo scarlinese o meno.

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