Il Tirreno

Grosseto

Rapina in banca: pedinati fin dal mattino

I due uomini arrestati erano stati visti insieme poco prima del colpo alla filiale di Banca Sella

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GROSSETO. Non sapevano di essere seguiti dagli uomini della squadra mobile, Roberto Mandalà, 46 anni, palermitano e pregiudicato per rapina, e Claudio Pansera, 53enne grossetano, origini calabresi, anche lui con precedenti per traffico di droga, arrestati venerdì scorso, poco dopo avere messo a segno la rapina da 8mila euro nella filiale di viale Europa della Banca Sella.

Il dirigente della mobile, Armando Buccini, spiega che quella mattina era stato predisposto un servizio perché la polizia aveva saputo che i due si sarebbero incontrati. In effetti così era avvenuto, allo svincolo Grosseto Nord dell'Aurelia, intorno alle 9.30. Il Mandalà era arrivato con una Mercedes Classe A e il Pansera lo aspettava su un'altra auto. Erano andati a casa e dopo circa un'ora erano usciti diretti alla Banca Sella. Il Pansera era sceso dall'auto e aveva fatto un giro intorno all'istituto di credito, poi i due erano tornati all'appartamento. Dopo un po' erano usciti di nuovo, ma il Mandalà si era cambiato i vestiti e aveva indossato una maglietta nera, un cappellino dello stesso colore e un giubbotto arancione catarifrangente. Intorno a mezzogiorno l'auto era tornata davanti alla banca e il Mandalà era entrato. Poco dopo era uscito, era risalito sull'auto e i due si erano allontanati. I poliziotti non potevano immaginare che l'uomo avrebbe commesso una rapina vestito in modo così vistoso e a viso scoperto. Invece, il Mandalà era entrato, con un taglierino in mano, si era avvicinato a una cassiera e le aveva intimato di stare buona e di riempire una busta di carta con i soldi della cassa. Sulla busta aveva scritto, con una biro blu, «Di solito prendi uno, in questo caso ce ne sono due, ma devi sceglierne uno», frase che deve avere sorpreso la cassiera che aveva esitato, e allora l'uomo aveva tirato fuori la lama del taglierino e gliel'aveva mostrata, dicendo che aveva anche una pistola. Poi si era accorto che un cliente aveva appena ritirato 8mila euro, si era fatto dare quelli ed era scappato. Scattato l'allarme rapina i carabinieri sono arrivati sul posto per i rilievi e hanno ascoltato i testimoni, ma nel frattempo la polizia ha fatto due più due ed è andata a colpo sicuro nell'appartamento dove ha arrestato i due e recuperato parte della refurtiva: 5.300 euro, in possesso del Mandalà, mentre gli altri 2.700, probabilmente la parte del Pansera, non sono stati trovati. Giubbotto, maglietta e cappello usati per la rapina sono stati trovati uin un cassonetto, mentre il taglierino era nell'abitazione. Ieri il gip Marco Bilisari li ha interrogati e ha disposto la custodia in carcere ravvisando il pericolo di fuga.

Enrico Pizzi

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