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Massa Marittima, a bilancio tremila euro per i buoni pasto nei giorni delle elezioni
MASSA MARITTIMA. Per i buoni pasto dei dipendenti comunali, spesi durante l’ultima tornata elettorale, il Comune di Massa Marittima ha previsto una spesa di tremila euro. È risultata poi eccessiva,...
MASSA MARITTIMA. Per i buoni pasto dei dipendenti comunali, spesi durante l’ultima tornata elettorale, il Comune di Massa Marittima ha previsto una spesa di tremila euro. È risultata poi eccessiva, ma in ogni caso è stata messa a bilancio e il “resto” ricalcolato in altri capitoli.
Può sembrare tanto spendere tremila euro per due giorni di lavoro, ma il calcolo è stato fatto a norma di legge. «L'importo massimo delle spese da rimborsare a ciascun Comune, fatta eccezione per il trattamento economico dei componenti di seggio, è stabilito con decreto del ministro dell'Interno nei limiti delle assegnazioni di bilancio, secondo distinti parametri per sezione elettorale e per elettore calcolati» si legge nella delibera.
E in questo senso, il Comune ha previsto per i suoi dipendenti, chiamati agli straordinari durante le elezioni, una spesa per i buoni pasto di tremila euro. Alla fine, però, «la spesa preventivata per i componenti del seggio è risultata maggiore di quanto effettivamente liquidato» e gli uffici hanno provveduto a riportare i soldi in più nei capitoli da cui erano stato tolti. Quasi duemila euro, che hanno portato a una media di una cinquantina di euro di buoni pasto per ogni dipendente, visto che in quelle ore frenetiche hanno lavorato diverse persone.
I tremila euro sono comunque stati messi a bilancio (seppur ricalcolati), suddivisi tra le spese di “servizi per conto dello Stato” e “spese per elezioni amministrative”.
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