Il Tirreno

Grosseto

Una lunga sequenza di incidenti

A prima vista privo di insidie, affidabile, privo di curve, pianeggiante e con una sede stradale abbastanza larga - o se non altro “normale” come un’arteria qualunque - il tratto della provinciale...

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A prima vista privo di insidie, affidabile, privo di curve, pianeggiante e con una sede stradale abbastanza larga - o se non altro “normale” come un’arteria qualunque - il tratto della provinciale orbetellana numero 2, in località Le miniere, è stato in realtà teatro di moltissimi incidenti anche mortali, nel corso degli anni. Molti per via dell’attraversamento improvviso di animali sulla carreggiata (daini, cinghiali), molti altri per via di alcuni punti insidiosi che si nascondono in curva.

È ancora viva nella memoria la tragedia che ha colpito gli abitanti della zona nel lontano 2002, quando morì Fabio Fondi, giocatore di pallavolo. Fabio, giovane motociclista che militava in serie D per l’Invicta volley, morì il 17 novembre in prossimità del residence Le Miniere. Risale al 2003 un altro gravissimo incidente, nella stessa strada, che vide tre feriti di cui due molto gravi. Ancora nel maggio 2005 la stessa zona fu teatro di un altro schianto grave: vittima dello scontro tra un furgoncino e uno scooter furono padre e figlia. I due mezzi erano diretti entrambi verso Terrarossa quando giunsero a collisione.

Una strada che ha visto morti e feriti, anche in tempi più recenti. Apparentemente tranquilla, in realtà subdola e insicura. (el. gi)

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