Il dolore
Un vitellino sbranato da un branco di predatori
L’attacco è avvenuto nella tenuta Il Poggione vicino all’abitato di Roselle Il proprietario: «Preoccupa che siano scesi così a valle, temiamo altri episodi»
ROSELLE. Un vitellino ucciso e sbranato, un altro ferito e impaurito. I predatori – lupi, ibridi o cani inselvatichiti che siano – hanno alzato il tiro e si sono spinti più a valle, praticamente alle porte di Grosseto.
L'attacco nella notte è avvenuto sulle pendici della collina di Moscona, a pochi passi dalle prime case di Roselle, nell'allevamento della Tenuta Il Poggione e i predatori hanno colpito non un gregge di pecore indifese, ma una mandria di vacche maremmane, animali ben più grandi e aggressivi, soprattutto se ci sono da difendere i vitelli. Eppure i predatori hanno colpito anche in questo contesto ben più difficile e rischioso per loro, senza preoccuparsi del caratteraccio delle vacche maremmane né delle loro temibili corna a lira. Il risultato è che hanno lasciato sul terreno un vitellino di un mese e mezzo, mezzo divorato, mentre un altro, un po' più grande, ce l'ha fatta a scappare, protetto dalla madre, non senza, però, rimanere ferito. È la prima volta di un attacco del genere, lo conferma anche il titolare della tenuta, Francesco Lemarangi: «è un segnale molto preoccupante il fatto che questi predatori si siano spinti così a valle, vuol dire che più a monte il loro numero è cresciuto, e che sono in cerca di un territorio di caccia, di cibo. Questo, per noi, significa che con tutta probabilità dovremo aspettarci altri attacchi».
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