Il Tirreno

Grosseto

Forse un funerale unico per l’ultimo saluto

Forse un funerale unico per l’ultimo saluto

Familiari e parenti sconvolti all’obitorio. «Sono stati sempre insieme tutta la vita, fino alla morte»

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ORBETELLO. Sempre insieme in vita, insieme anche nella morte. Sara e Lorenzo erano due fidanzati inseparabili: un grande amore per un tragico destino.

È per questo che, tra gli amici e i parenti che ieri si sono raccolti all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello dov’era la salma di Sara, ha iniziato a serpeggiare l’idea di un unico funerale e forse un’unica sepoltura. Un’idea ancora embrionale, da mettere in pratica con il consenso delle famiglie e con molti aspetti organizzativi ancora da definire, ma che ieri sembrava essere condivisa da tutti quanti sanno quanto bene si volessero i due giovani. Un amore grandissimo, quello che legato i due ragazzi poco più che ventenni che in una domenica notte hanno trovato la morte, uniti in un tragico destino.

Sara e Lorenzo convivevano a casa della madre di lei, Nunzia Izzo, che due anni fa ha conosciuto il dolore per la perdita del marito Enzo, morto in un incidente stradale a Udine.

Una donna forte, Nunzia, che nella notte ha visto sparire per sempre la sua “bimba”, come la chiamava. E come l’ha chiamata anche ieri parlando a un’amica all’obitorio. «La bimba non ce l'hanno ancora data», ha sussurrato stravolta.

Devono essere espletate, infatti, le formalità di rito: è la tarda mattina di lunedì, sono passate solo poche ore dall'incidente. Ed è durissimo metabolizzare una tragedia così immensa. «Devi pensare alle cose positive», prova a dire una donna. Pensare al suo sorriso e al fatto che sono morti insieme, uniti fino all’ultimo. Sara adesso è insieme al suo babbo e al suo Lorenzo.

Proprio Lorenzo, un ragazzo sportivo e che faceva molto sport, era simpaticissimo – dice chi lo conosceva bene – e molto dolce. Una famiglia, anche quella del giovane, che ha lottato contro il dolore, per una serie di malattie e dolori che hanno colpito la famiglia. Tante le telefonate di cordoglio da parte delle persone che a questa famiglia hanno sempre voluto bene. E che per tutta la giornata di ieri hanno provato a infondere coraggio a una famiglia piegata dal dolore. «Coraggio», hanno tentato di dire gli amici. Un coraggio che i genitori dei due ragazzi dovranno trovare col tempo, forseconfortandosi reciprocamente.

Ivana Agostini

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