Il dolore
Festa e onorificenze per la Repubblica
Il Prefetto elogia il valore della sobrietà, ringrazia i servitori della sicurezza e conferisce i titoli di “Cavaliere” e “Ufficiale”
GROSSETO. Sobrietà nella forma, ma senza per questo diminuire il valore dei contenuti. Ieri mattina, in una piazza Dante gremita di autorità, rappresentanti delle istituzioni e semplici cittadini, anche Grosseto ha celebrato il 68º Anniversario della fondazione della Repubblica Italiana. «La più importante hesta nazionale degli italiani», come ha sottolineato in apertura del suo discorso il prefetto Anna Maria Manzone.
Il prefetto ha rivendicato l’importanza proprio della sobrietà, «valore positivo che deve permeare, ogni giorno, il lavoro e l'azione di chi è al servizio della cosa pubblica». Soprattutto in un momento di crisi così difficile per tutti e anche per riannodare «il rapporto fiduciario tra cittadini e istituzioni», logorato dal malessere diffuso.
Il prefetto ha poi salutato i sindaci eletti la settimana scorsa, augurando loro buon lavoro «convinta che il vostro è un ruolo fondamentale per ripartire e dare credibilità e fiducia alla politica e alle istituzioni». E ha rivolto «un sentito e affettuoso pensiero» e un «grazie» a donne e uomini delle forze di polizia, delle forze armate, dei vigili del fuoco, dei Corpi di polizia provinciale e municipale, della protezione civile, quotidianamente in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini nonostante i tagli di risorse che colpiscono anche la loro attività.
Quindi la consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana, conferite dal presidente Napolitano.
Sono stati dunque nominati Cavalieri della Repubblica ieri mattina in piazza Alessandro Algeri, maresciallo ordinario della guardia di finanza; Damiano Belloni, maresciallo capo dei carabinieri; Mario Bernardoni, pensionato Inps; Alvaro Bonelli, pensionato; Giovanni Cappiello, maresciallo aiutante della guardia di finanza; Enzo Casucci, sottufficiale della marina militare in congedo; Mirto Corsetti, sostituto commissario della polizia di Stato in pensione; Loreto Gigli, coltivatore diretto; Sergio Mariniello, primo dirigente della polizia di Stato in pensione; Luigi Marzilli, maresciallo aiutante, sostituto ufficiale di ps dei carabinieri; Sebastiano Mastrogiovanni, sostituto commissario della polizia di Stato in pensione; Daniele Spina, sottufficiale della marina; Antonello Strino, maresciallo aiutante dei carabinieri. L’onorificenza di Cavaliere è andata anche ad Alfeo Antognoli e a Giorgio Sgherri, ieri non presenti (Sgherri per servizio). Mentre hanno ricevuto il titolo di “Ufficiali” della Repubblica Mauro Pietrucci, luogotenente dei carabinieri; e Giuseppina Scotti, giornalista pubblicista.
Infine due Medaglie d’Onore conferite a cittadini, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale. Le hanno ritirate Fernando Bolognesi, alla memoria del padre Feliciano Bolognesi; e Crocifissa Giacone, alla memoria del marito Giuseppe Giacone.
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