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Cartello ironico e provocatorio al posto dei telefoni rubati

Cartello ironico e provocatorio al posto dei telefoni rubati

La singolare protesta di un negoziante di Follonica più volte vittima dei ladri

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FOLLONICA. La protesta del gestore del negozio di telefonia di piazza Vittorio Veneto, rimasto vittima dell'ennesimo furto qualche giorno fa, è sotto gli occhi di tutti: nella vetrina, sostituita dopo il colpo messo a segno la notte del 25 maggio scorso, al posto della solita esposizione di cellulari di ultima generazione, il titolare dell'attività ha attaccato un cartello. Ecco il contenuto. «Dopo l'ennesimo furto, siamo dispiaciuti di non poter esporre la gamma dei telefoni. Ci scusiamo con i soliti ladri, impuniti dalla legge. Si prega di non rompere il vetro: le chiavi sono sotto lo zerbino». Parole provocatorie, sintomo della rabbia di chi, non una volta sola, si è visto portar via la merce dalla vetrina del proprio negozio, dovendo pure riparare il danno: i tempi sono difficili, il lavoro non è più quello di una volta, le tasse aumentano ogni anno, e chiaramente subire atti del genere non può che disturbare, e tanto, un imprenditore. Il gestore del negozio di telefonia promette che questo sarà solo il primo dei cartelli che via via verranno esposti al posto della merce, perché stanco della situazione adesso vuole che dalle parole si passi ai fatti.

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