Finanza
Schianto in Abruzzo, morte madre e figlia
Tragedia sull’A14: auto vola dal viadotto, Emanuela Morosini e la sua bimba di 10 anni uccise sul colpo
PESCARA. Tragico incidente nel tardo pomeriggio di sabato 31 maggio in Abruzzo: un’automobile, forse durante un sorpasso, è sbandata, ha sfondato il guard rail dell’autostrada ed è precipitata per decine di metri da un viadotto. Due le vittime, madre e fiiglia: Emanuela Morosini, trentanove anni,di Porto Santo Stefano; e la sua bambina, Vittoria Aristone, dieci anni.
Lo schianto, come detto, è avvenuto nel tardo pomeriggio sull’autostrada a 14 tra i caselli di Francavilla al Mare e Ortona (Chieti), in direzione Bari.
La notizia è subito stata lanciata dalle agenzie di stampa nazionali, ma fino alla tarda serata di ieri non sono arrivati ulteriori dettagli sulla dinamica dell’incidente e sulle condizioni delle altre persone, almeno due, rimaste ferite.
La prima ricostruzione racconta di un’auto sulla quale viaggiavano quattro persone e che ha sfondato il guard rail precipitando dal viadotto Riccio.
Emanuela e Vittoria sono morte nello schianto mentre il marito di Emanuela e padre della bimba è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Pescara. L’uomo, pescarese di quarant’anni, è bancario della Bls a Villa magna, in provincia di Chieti.
L’incidente avrebbe coinvolto anche altri veicoli e ci sarebbero altri feriti. La carreggiata in direzione sud è stata temporaneamente bloccata, con l’intervento di decine di soccorrittori e mezzi delle forze dell’ordine.
Emanuela Morosini, si apprende da Porto Santo Stefano, aveva lasciato l’Argentario già da alcuni anni per trasferirsi dall’altra parte dell’Italia centrale con la famiglia.
Sul suo profilo Facebook, tuttavia, l’unica informazione che riporta a proposito di se stessa è proprio di aver vissuto a Porto Santo Stefano.
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