Il Tirreno

Grosseto

Rinnovato l’accordo fra Asl e volontariato

Rinnovato l’accordo fra Asl e volontariato

Stabilite le funzioni e i settori di attività affidati all’associazione Avo a Massa Marittima e Follonica

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MASSA MARITTIMA. Un sistema che funziona e dà i suoi frutti. Sono i numeri a dirlo, che scandiscono un servizio puntuale sia nel presidio che nelle visite domiciliari. Per questo l’Asl grossetana e il mondo del volontariato ospedaliero di Massa Marittima e Follonica rinnovano il patto stretto dieci anni fa, con una convezione che ora è pronta a guardare avanti.

L’accordo prevede che l’azienda sanitaria si occupi a sue spese (mille euro) di offrire una copertura assicurativa per tutti quegli uomini e donne che ogni giorno offrono senza ricompensa il proprio impegno nei confronti dei pazienti, ma anche di rafforzare il sistema in tutto il territorio. Del resto, il compito svolto dall’Avo (Associazione volontari ospedalieri) di Massa e Follonica, così come nelle altre zone, è tutt’altro che secondario. Queste persone provvedono a offrire «una presenza amichevole accanto a chi soffre», si legge nella convenzione, a cui si accompagna l’assistenza alle famiglie dei pazienti, incarichi nell’ufficio per le relazioni con il pubblico e una collaborazione stretta con l’Asl 9. Nel caso di Massa e Follonica, hanno il compito di svolgere la loro attività al Sant’Andrea e nelle case di riposo della zona. In questo senso, la convenzione prevede che si tratti di «personale volontario appositamente preparato» e in questo senso «l’associazione provvede direttamente alla formazione dei propri volontari». Ci sono anche compiti che i volontari dovranno svolgere all’interno dell’Uro (Ufficio relazioni con il pubblico) come quella di «fornire informazioni all’utente e diffondere opuscoli informativi e altro materiale». Ma la convenzione prevede anche nuove caratteristiche per queste persone di buona volontà, che ne definiscono la figura. Ad esempio, il personale Avo è tenuto al segreto professionale, così come i medici, e allo stesso tempo deve astenersi da tutte quelle mansioni che sono di esclusiva competenza del personale ospedaliero, intendendo tutte quegli aspetti che vanno dalla notizia di una diagnosi ai trattamenti specifici per i singoli pazienti.

Un accordo a tutto campo, utile per dare un riconoscimento ufficiale al personale Avo (tanto da prevederne una copertura assicurativa) e per chiarirne i compiti e i ruoli, che certo non gli mancano.

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