La manifestazione
Per una notte in balìa di due stupratori
La donna aveva conosciuto gli operai in un bar. L’hanno fatta bere per poi violentarla: arrestati
CASTEL DEL PIANO. L’hanno fatta bere fino a non capire più quello che stava succedendo. Poi l’hanno chiusa un deposito di attrezzi per il taglio del bosco e l’hanno stuprata. Prima uno, poi l’altro fino a lasciarla per strada, alle tre del mattino, con addosso l’orrore di quello che le avevano appena fatto. È stata lei, una donna di origini ucraine di 53 anni che in questi giorni si trovava sull’Amiata per una visita a un amico, a chiamare i carabinieri che l’hanno trovata per strada, senza gli slip addosso e con una sola ciabatta. L’altra l’aveva persa durante quella violenza che si è scatenata all’improvviso a Castel del Piano.
La donna aveva conosciuto i due romeni di 23 e 35 anni al Bar Italia. Erano rimasti a lungo nel locale a parlare e a bere e probabilmente, la cinquantatreenne tutto quell’alcol non è riuscita a reggerlo. Era ubriaca quando i due uomini, intorno alle due di sabato mattina sono usciti insieme a lei dal bar. Ognuno avrebbe dovuto prendere la propria strada ma i due sono riusciti a trascinare la donna nel deposito di attrezzature dell’azienda per la quale lavorano come taglialegna sotto la linea elettrica. Una volta dentro, la donna è stata violentata a turno dai due romeni. Poi è stata trascinata fuori da quel deposito e lasciata sola in mezzo alla strada. L’ucraina ha composto il 112 e i carabinieri sono arrivati subito da lei. Era seminuda, non aveva gli slip ed era senza una ciabatta. Ha raccontato quello che era successo e ha descritto i due uomini. I carabinieri di Castel del Piano, in poche decine di minuti sono riusciti a mettere loro le manette ai polsi. Prima sono andati al Bar Italia, dove hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza. In quei fotogrammi, si vedevano bene il trentacinquenne e il ventitreenne insieme alla donna. Si vedevano bere, prima e uscire dal locale poi. Una volta arrivati anche i militari del nucleo operativo della compagnia di Pitigliano, i carabinieri sono andati a botta sicura e hanno trovato i due operai che stavano rientrando a casa e che hanno raccontato una versione completamente diversa da quella fornita dalla donna. Hanno detto che quel rapporto era stato consenziente e che la cinquantatreenne aveva chiesto loro venti euro ciascuno per la “prestazione”. Una versione alla quale i militari non hanno creduto: uno dei due aveva in tasca le chiavi del deposito. Una volta effettuato il sopralluogo, i carabinieri hanno trovato là dentro le tracce della violenza: gli slip della donna e la sua ciabatta. I carabinieri hanno arrestato i due uomini che sono ora al carcere di via Saffi. La donna invece è stata affidata alle cure dell’ospedale e inserita nel Codice Rosa. (f.g.)
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