Il Tirreno

Grosseto

Orrore in centro Aggredito a 79 anni con un coltello

di Francesca Gori

La vittima stava distribuendo volantini pubblicitari Un quarantacinquenne lo ha picchiato per rubare la sua bici

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GROSSETO. La sequenza sembra proprio quella di un film dell’orrore. Con un uomo di 45 anni, alto e grosso, che trascina per il bavero un anziano brandendo un coltello con una lama lunga venti centimetri. Che lo minaccia e che sta per portarlo nel retro di una casa per ucciderlo.

Che le intenzioni del sudamericano denunciato ieri dalle volanti della polizia fosse questa non è dato sapere. Quello che è certo però è che un uomo di 79 anni che stava distribuendo, alle 5.30 del mattino, volantini pubblicitari, è piombato all’improvviso in un horror che mai avrebbe creduto di vivere.

Siamo in via Tripoli quando l’anziano chiede al sudamericano di poter passare dal cancello del palazzo per mettere i volantini nelle cassette della posta. La risposta del quarantacinquenne, però, è stata tutt’altro che cordiale: ha preso la bicicletta dell’anziano e l’ha scaraventata da una parte, poi ha afferrato lui e lo ha gettato dalla parte opposta. Negli occhi del settantanovenne si è materializzato l’orrore: l’uomo aveva un coltello da cucina in mano, una lama lunga venti centimetri. Ha cercato di scappare, il settantanovenne, si è nascosto in un anfratto del piazzale del palazzo per capire se poteva farcela a sfuggire a tutta quella furia. Ha fatto passare qualche minuto ed è uscito fuori ma il sudamericano era ancora lì e lo ha rincorso acchiappandolo per il bavero e trascinandolo per terra, dopo averlo tramortito con il manico del coltello. Lo stava portando dietro al palazzo, dove nessuno avrebbe potuto vederlo, quando è stato fermato da un connazionale che aveva sentito le urla dell’anziano e gli ha intimato di lasciarlo andare. L’uomo ha allentato la presa e l’anziano si è divincolato, riuscendo a scappare. Poi è tornato indietro per riprendere la sua bicicletta ma ha ritrovato lì di nuovo il suo aggressore.

Il settantanovenne ha cominciato a urlare talmente forte che il sudamericano, a quel punto, lo ha lasciato andare dopo averlo colpito più volte con il coltello alla testa. Poi, il quarantacinquenne, si è chiuso nella sua abitazione.

Quando finalmente l’anziano è riuscito a scappare ha chiamato il 113 e una pattuglia delle volanti è arrivata subito in piazza Tripoli.

L’anziano è stato accompagnato al pronto soccorso del Misericordia dove è stato medicato. Ne avrà per una decina di giorni.

I poliziotti si sono presentati alla porta dell’appartamento di via Tripoli dove l’uomo si era asserragliato. È stato lui ad aprire la porta agli agenti: in mano aveva ancora quel coltellaccio, e, nonostante parlasse nella sua lingua, gli agenti delle volanti si sono accorti subito che non era in sé. Articolava frasi sconnesse e non aveva alcuna intenzione di mollare il coltello. Hanno provato a convincerlo, a parlarci. Poi lo hanno disarmato senza che lui battesse più ciglio. Non ha opposto resistenza agli agenti, che sono riusciti anche a recuperare la bicicletta dell’anziano e che il sudamericano aveva nascosto nella sua abitazione. Gli uomini della questura sono poi andati al pronto soccorso per raccogliere la denuncia del settantanovenne. Lo hanno trovato sotto choc, ma, nonostante la paura, è riuscito a raccontare la cronaca di un film dell’orrore ambientato in pieno centro. A pochi passi dalle Mura, mentre sulla città stava sorgendo il sole.

Il sudamericano che aveva due precedenti per lesioni personali e la sospensione della patente per guida in stato d’ebbrezza è stato denunciato per porto di armi abusive, minacce e violenza privata, lesioni personali aggravate e minacce a pubblico ufficiale.

@francegori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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