Il Tirreno

Grosseto

Ore 17: scoccano le frecce del Balestro

di Alfredo faetti
Ore 17: scoccano le frecce del Balestro

Grande attesa per la 112ª edizione della tradizionale sfida fra i Terzieri massetani per aggiudicarsi il palio dipinto da Poli

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MASSA MARITTIMA. Le bandiere si vedono non appena inizia la salita, libere al vento dai tetti e dalle finestre. La festa di colori per le strade divide la città in tre parti ben distinte, tra sogni, speranza e scaramanzia. Oggi non ci sono massetani, ma gente di Cittavecchia, Cittanuova e Borgo. E poco importano parenti e amici di fronte alla grande sfida.

Le elezioni sembrano un lontano ricordo, le polemiche semplici quisquiglie da bar e i guai possono essere rimandati a domani. Oggi conta solo vincere, per i propri colori e la propria bandiera. È il 112º Balestro del Girifalco, è la storia di Massa Marittima. È l’appuntamento più atteso, la resa dei conti, l’orgoglio. Nessuno azzarda un pronostico, figuriamoci. C’è il rischio di portar sfiga. Ma ognuno in cuor suo punta sui propri ragazzi e su quell’unica freccia che dividerà la città tra vincente e perdenti. Perché a volte basta davvero poco per scrivere la storia. Come dice un veterano del calibro di Luciano Bartolozzi, «il bello del Balestro è proprio questo: non sempre vince il più bravo».

La tradizione massetana torna a risplendere questo pomeriggio alle 17 in piazza Garibaldi, inaugurata come sempre dal corteo storico e dallo spettacolo degli sbandieratori. Le previsioni annunciano sole e un vento debole, che non dovrebbe infastidire i tiratori. Non serve invece alcun telegiornale per prevedere le tribune gremite di gente, viste anche le cene di pre-Balestro di ieri sera. I Terzieri si sono stretti attorno alle loro squadre, trasmettendo entusiasmo e motivazione. «C’è un bel clima» dice Francesco Bini, priore di Cittanuova. Lui, eletto appena due anni fa, ci tiene particolarmente a questa 112ª edizione, per almeno due motivi: deve ancora alzare un palio e ha in squadra Francesco Manetti, uno che alle eliminatorie ha centrato il corniolo per ben sei volte. «Speriamo che la settima arrivi in piazza» scherza Bini. «La squadra si è allenata con professionalità e ha ottenuto degli ottimi punteggi».

Ottimismo anche in casa bianconera. «Andiamo in piazza con aspettative di vittoria» dice Dino Montemaggi, priore di Cittavecchia. «La squadra si è allenata con ottimi risultati, siamo molto fiduciosi». Nessun favorito e nessun nome su cui puntare: Montemaggi per scaramanzia non si sbilancia. «Siamo preparati, i nostri ragazzi sono pronti» assicura.

Bartolozzi ne ha visti tanti di Balestri. Da priore di Borgo, ne ha alzati una decina. L’ultimo lo scorso agosto e come detentore il terziere gialloblù scende in piazza puntando al bis. «Nelle eliminatorie siamo stati leggermente sotto tono, ma ci ha condizionato anche il clima – spiega – Arriviamo comunque pronti per la gara, sperando di avere un pizzico di fortuna. A volte è questo che fa la differenza». Nessuno si sbilancia, come sempre. Tutti fiduciosi negli otto tiratori che portano i propri colori, ma niente pronostici. Non conviene rischiare. Meglio restare stretti attorno ai tiratori e scendere in piazza con la speranza di poter baciare la dama massetana e il suo tiratore, immortalati sul palio dipinto da Alessandro Poli, vincitore del bando che ieri mattina ha presentato la sua opera sobria dal sapore antico, come quello del Balestro. E sarà proprio la speranza e la voglia di crederci a fare la differenza e a portare la dama al cospetto del Terziere vincitore. Alla fine, oggi è tutto ciò che conta.

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