Il Tirreno

Grosseto

«Quel muro non serve, draghiamo il fiume»

«Quel muro non serve, draghiamo il fiume»

Il comitato di Istia torna all’attacco e chiede un incontro al sindaco Emilio Bonifazi

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ISTIA D’OMBRONE. Ne abbiamo scritto nei giorni scorsi, ma il comitato “Pro bonifica di Istia d’Ombrone”, torna alla carica con un comunicato. Chiede un incontro al sindaco e interventi diversi al lungo muro previsto da Comune e Consorzio di bonifica e lo fa con 200 firme di abitanti della frazione.

«L'obbiettivo primario – scrivono – è opporsi ad un'opera ingegneristica di grande impatto ambientale e paesaggistico. Il Comune ha accolto la richiesta di realizzazione da parte di un comitato di cui i paesani non erano a conoscenza, dato il numero irrisorio di iscritti. Tale comitato, da 5 anni a questa parte, si è denominato portavoce della frazione quando in realtà si presuppone lo sia solo di pochi interessati. La richiesta del nostro comitato è chiara: un'intervento non solo nella zona di Istia Ponte a favore di poche famiglie ma anche nelle aree limitrofe. Una soluzione a noi venuta in mente è il dragaggio del fiume con la relativa pulizia delle aree di golena. I materiali ricavati dal dragaggio perchè non utilizzarli per rinforzare l'argine?»

Il muro da realizzare avrà un grande impatto paesaggistico (sarà alto 2.80-3.00 metri e lungo 300 metri): «Chiediamo un foto-inserimento del paesaggio con l'opera terminata così da far percepire a chiunque l'impatto visivo che avrà tale costruzione dato che il lato con esposizione verso le abitazioni, a differenza del lato esposto sul fiume, sarà tenuto a vista senza nessun riporto di terra. Dalle foto è evidente che le aree coinvolte durante gli eventi di piena non sono solamente nella zona di Istia Ponte, ma i disagi si riscontrano anche nelle aree circostanti il paese. 1) Al cimitero l'acqua è arrivata allo stesso livello della piena dell'anno 1966; 2) al campo sportivo, la strada delle Conce è stat riaperta senza preoccuparsi di pulirla dai detriti e dalla melma; 3) in zona farmacia e chiesa la potenza dell'acqua durante le piene va a corrodere le pareti rocciose dell'argine andando a mettere in rischio le strutture soprastanti; 4) sulla Scansanese superato il ponte l'acqua esonda fino a ostruire la strada; 5) in molte case è entrata l'acqua. Ma perchè allora si guarda solo in una piccola e determinata zona? Le piene ad Istia ci sono sempre state ma mai così fitte nel corso del tempo né così grandi: manca l'alveo del fiume. In estate nei periodi di magra nel fiume è possible vedere molte isole, cosa mai accaduta da 10 anni a questa parte».

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