Attenzione
Le mura “saccheggiate” da ladri e vandali
Ben 200 piante estirpate dalle aiuole sui bastioni grossetani: il presidente della cooperativa amareggiato. «Così non riusciamo ad andare avanti»
Ladri e vandali in azione sulle mura di Grosseto. Solo in una settimana sono state trafugate ben 200 piante dalle aiuole sulle mura di Grosseto. Piantine, fiori che dovevano abbellire le aiuole e che invece, praticamente ogni giorno, vengono estirpate. Sembra assurdo ma è così, e chi ha a cuore i bastioni non può non fare i conti con questa ondata di “ladri” o teppisti botanici. Ne sa qualcosa il presidente della cooperativa Gerbera, Francesco Ferretti, che di recente ha sistemato alcune bellissime piante al bastione del Cinghialino, ma ogni giorno deve fare i conti con l’inciviltà. «Non facciamo pari a piantare le nostre belle piante - dice amareggiato - che ce le estirpano. In una settimana ce ne hanno rubate 200: un’enormità. La sera piantiamo, la mattina troviamo il buco». Non è facile per nessuno, su questa base, pianificare una seria rinascita delle mura. Così l’orto botanico che sorgerà sulle mura di Grosseto grazie al progetto dell’associazione Straight to the point dovrà essere “a prova di ladri e vandali”. L’associazione presenterà in Comune un piano comprensivo di recinzione: una sorta di piccola palizzata che dovrà fare da deterrente ai malintenzionati. E così l’orto botanico, che dovrebbe sorgere in una lingua di terra tra il carcere di via Saffi e il bastione Maiano , ancor prima di nascere deve pensare a come difendersi. «Al Comune proveremo a chiedere di fornirci la recinzione», dice Fernando Bruno.
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