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Grosseto

Dramma Eurovinil, annunciati 86 esuberi. Scatta lo sciopero

Dramma Eurovinil, annunciati 86 esuberi. Scatta lo sciopero

L’azienda cessa la produzione di tende, farà solo zattere. "Questo comporterà un dimezzamento del fatturato, da 13 a circa 6 milioni". Il sindaco Bonifazi: "Situazione inaccettabile". Luca Sani interroga il ministro, Marras attacca la proprietà

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GROSSETO. L’Eurovinil nel dramma. L’azienda con un comunicato ha avvertito di cessare la produzione di tende per Protezione civile ed Esercito e di mantenere solo la revisione e la produzione di zattere. Questo comporterà un dimezzamento del fatturato, da 13 a circa 6 milioni. E, di conseguenza, l’azienda ha annunciato qualcosa come 86 esuberi su 109 dipendenti. È in corso l’assemblea dei dipendenti.

Domani, martedì, sarà sciopero. Annunciato anche il picchetto di fronte alla fabbrica. Ecco il comunicato dell’azienda: «Eurovinil S.p.A. ha deciso di cessare la produzione di tende gonfiabili; la situazione corrente del mercato impedisce di continuare ad essere competitivi. Eurovinil manterrà la produzione, la logistica e la gestione amministrativa per il mercato delle zattere (vendita ed assistenza). Una trattativa con le parti sindacali e con i lavoratori sarà avviata nel pieno rispetto delle normative previste per minimizzare per quanto possibile l'impatto in capo ai lavoratori. Eurovinil garantisce altresì che i clienti del settore tende gonfiabili saranno supportati per onorare tutti gli ordini esistenti; non saranno accettati ulteriori ordini di produzione. Continuerà il servizio di assistenza sulle tende esistenti». Firmato Brian Mark Stringer, Gruppo Survitec e Amministratore Unico di Eurovinil S:p.A.

Interviene anche il sindaco Emilio Bonifazi. "Le notizie che arrivano sulla crisi di un'azienda storica del territorio come l'Eurovinil sono davvero allarmanti. Credo che si debbano immediatamente coinvolgere le istituzioni in un confonto serio sulle reali prospettive di una realtà aziendale in grado di garantire lavoro a più di 100 persone. Voglio, come sindaco, verificare una situazione che non può assere accettata supinamente. Capisco il momento economico e le difficoltà di certi settori commerciali ma prima di arrivare a scelte socialmente dramamatiche come quelle che si vanno prospettando, sia le istituzioni locali, che i parlamentari eletti sul territorio e anche il Governo devono avere l'opportunità di analizzare più compiutamente questa scelta della proprietà”.

L'onorevole Luca Sani annuncia un'interrogazione urgente al ministero del lavoro e il presidente della Provincia, Leonardo Marras è duro con la proprietà: "Per il territorio non è accettabile il comportamento dell’azienda, perché di fatto chiude il settore produttivo. Va aperto subito un canale con la multinazionale che si comporta come tale, dimenticando che qui si parla di decine di persone”

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