Attenzione
Una civica con molte voci all’interno
Ad un certo punto durante il suo intervento Salvatore Aurigemma di Fratelli d'Italia prende un foglio bianco in mano e lo mostra ai presenti: «Ecco che cosa ha fatto in questi anni la giunta Bizzarri-...
Ad un certo punto durante il suo intervento Salvatore Aurigemma di Fratelli d'Italia prende un foglio bianco in mano e lo mostra ai presenti: «Ecco che cosa ha fatto in questi anni la giunta Bizzarri-Stella».
Sono gli alleati a scaldare la platea dell'Auser prima di passare la parola alla candidata Monica Faenzi. Sono loro ad attaccare subito l'amministrazione uscente e la coalizione di centrosinistra, avversaria alle prossime elezioni scarlinesi insieme al grillino Marco Mazzei (anche lui presente in sala).
«Per noi il cittadino è al primo posto - dice Giacomo Magagnini di Scarlino Insieme - Mi ha fatto male sentire il sindaco parlare di "il popolino" in consiglio comunale».
La squadra che scenderà con la deputata Fi ancora non è stata annunciata.
La civica "Il coraggio di cambiare" infatti ha deciso di attendere l'ufficialità del decreto Delrio in Parlamento, che potrebbe cambiare ancora una volta il numero dei consiglieri comunali. Intanto però a rompere il ghiaccio ci pensano i rappresentanti delle varie forze. Come caccia, pesca e Natura: «Siamo un'associazione che vuole rappresentare la Maremma in un punto di contatto tra presente e futuro» spiega Luigi Strianese.
O come Francesca Travison dell'Udc, che subito incorona Faenzi: «Un'energia così non l'avevo mai vista, ho capito subito che era lei la persona giusta per il cambiamento».
Travison benedice la sua candidata, Luciano Giulianelli di Forza Italia la difende: «Sono già partite futili polemiche su Monica, che non hanno senso di esistere».
L'ultimo a parlare prima di Faenzi è Mauro Ontani della Rinascita di Scarlino.
L'uomo del territorio. «Noi ci occuperemo di quello che è compreso tra il fiume Alma, al confine con Castiglione, alla quattro corsie, al confine con Massa Marittima. Sarà questa la nostra unica preoccupazione. Poi, singolarmente o in gruppo, ognuno di noi si occuperò anche di vicende nazionali».
(a.f.)
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