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«La Sat riduca il rischio idraulico»

«La Sat riduca il rischio idraulico»

L’assessore regionale Bramerini entra nel merito del tracciato

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ORBETELLO. «Nel progetto definitivo del tracciato della autostrada tirrenica la Sat dovrà ridurre ulteriormente il livello del rischio idraulico». Lo dice l’assessore all’ambiente della Regione Toscana Annarita Bramerini riguardo il rapporto fra la sicurezza idraulica e il tratto del tracciato autostradale che dovrà interessare il Comune di Orbetello. Il problema era emerso in un recente incontro organizzato da Sel, nel quale veniva messo in evidenza come Sat non tenesse conto di particolari situazioni di rischio idraulico e il pensiero era andato a una delle zone del Comune più critiche: il Guinzone, alle porte di Albinia, piegata dall’alluvione del 2012 e che potrebbe essere attraversata dal tracciato tirrenico.

«In merito al rapporto tra sicurezza idraulica e tracciato della Tirrenica inerente il lotto 5b, che riguarda Orbetello - sottolinea Bramerini - sul bacino Osa-Albegna c’è uno studio idraulico effettuato dalla Regione con il concorso di Provincia e Consorzio di bonifica, ormai noto da tempo agli enti locali e al comitato Vita onlus (volontari indipendenti territorio dell’Albegna), di cui necessariamente Sat dovrà tenere conto nel redigere il progetto definitivo, che ancora non c’è, del lotto in questione. Inoltre – continua l’assessore - le mappe di pericolosità relative al piano di assetto idrogeologico dell’area colpita dall’alluvione sono state aggiornate dal Genio civile di Grosseto subito dopo l'evento alluvionale grazie ai rilievi compiuti post-evento. Con queste mappe dovrà raccordarsi il progetto che andrà sottoposto a valutazione di impatto ambientale nazionale, competente il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, e sul quale tutti gli enti competenti si dovranno esprimere».

Il progetto autostradale già nel parere espresso dalla Regione Toscana per la procedura di valutazione «presenta – spiega la Bramerini – una prescrizione in base alla quale il corridoio tirrenico può solo prevedere tracciati e interventi che riducano ulteriormente il livello di rischio idraulico della zona». L'assessore Bramerini precisa che «quando saranno realizzati tutti gli interventi finanziati dopo l’alluvione del 2012, si raggiungerà un livello di sicurezza idraulica dell’area per un evento duecentennale, cioè il livello massimo previsto dalla normativa. Per quanto riguarda l’Albegna - conclude - tali interventi raggiungeranno l’obiettivo di gestire senza danni un evento come quello a cui abbiamo assistito il 12 novembre 2012 (stimato come cinquecentennale)». Rassicurazioni - queste della Regione - che gli abitanti sperano che Sat tenga nelle dovute considerazioni. (i.a.)

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