Sicurezza
Esposto contro Biliotti, assolto il “corvo”
Era finito sotto accusa perché ritenuto l’autore di una lettera con la firma di un’altra persona
GROSSETO. Era finito sotto processo perché ritenuto l'autore di un esposto (con firma di altra persona) in cui si accusava l'allora presidente del Coseca, Saimo Biliotti, di aver realizzato manufatti non autorizzati a Marina di Grosseto e in via Giordania e di aver tentato di sanarli con dichiarazioni false.
Ma Massimo Coppini, 43 anni, grossetano, ritenuto il “corvo”, è stato assolto per non aver commesso il fatto: il giudice Giovanni Muscogiuri ha ritenuto insufficienti gli elementi della consulenza grafica portata dalla parte offesa e del resto il rito abbreviato scelto dalla difesa ha impedito approfondimenti estranei ed ulteriori rispetto alla documentazione già acquisita.
Il falso esposto con firma falsa di altra persona, scritto al computer, era datato 14 maggio 2012 ed era stato inviato alla Procura, all'ordine degli Architetti, al sindaco, all'ufficio Urbanistica e ai quotidiani locali. La persona la cui firma compariva in calce aveva sporto querela - dopo che un primo procedimento contro ignoti era andato in archiviazione - e aveva fatto eseguire una consulenza grafica, mentre contestualmente le indagini avevano portato alla identificazione di Coppini come presunto autore dell’esposto. A conclusione del dibattimento, secondo il giudice, ci sono solamente «mere analogie di riferibilità comparativa tra alcuni tratti delle grafie suddette e quelli ravvisabili nelle scritture di comparazione riferibili all'odierno imputato (nonché addirittura anche di altre persone)».
Un esame condotto «con mezzi di fortuna», senza alcun saggio grafico. Elementi insufficienti a pronunciare una condanna, anche al di là della consulenza grafica della difesa che aveva compromesso gli indizi della parte civile.
(p.s.)
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