Sicurezza
La scuola fa quadrato attorno alla dirigente
Il caso di Roberta Capitini esclusa dal Consiglio di Stato: coro di sostegno da docenti e personale Ata
ORBETELLO. Sostegno alla dirigente Roberta Capitini anche dal collegio docenti e dal personale amministrativo tecnico ausiliario dell’Istituto comprensivo di Albinia. Si leva anche da parte del corpo docente e dal personale Ata un coro di sostegno alla dirigente scolastica dopo le recenti decisioni del Consiglio di Stato che ha parzialmente accolto la sentenza del Tar che ha annullato il concorso per dirigenti scolastici del 2011.
«La sentenza definitiva stabilisce – dicono i docenti- la validità delle correzioni per gli elaborati corretti prima del 2 aprile 2012 e non di quelli successivi quando venne sostitiuto l’ispettore precendente creando così un vizio di forma. Una sentenza che – continuano - non ha evidenziato difetti sulla regolarità delle prove svolte, quindi tutti gli elaborati sono stati valutati secondo le procedure e le modalità previste, come lo svolgimento della prova orale». Secondo i docenti che sostengono la dirigente «l’annullamento parziale della procedura è l’effetto di una negligenza della pubblica amministrazione, che ha viziato la nomina di uno dei componenti della commissione, non interpellando un numero congruo di professionisti idonei alla sostituzione del presidente dimissionario. Si precisa, inoltre che l’ispettore nominato successivamente, al momento dei fatti era pienamente titolato a ricoprire la carica a lui conferita e che il compito assegnato è stato svolto in modo corretto e conforme alla normativa». Un problema, questo della sentenza che ha riguardato ben 137 dirigenti toscani fra cui, appunto, la dirigente dell’istituto Guelfo Civinini di Albinia. «Roberta Capitini - affermano docenti e personale Ata - ha già completato la formazione e superato favorevolmente il periodo di prova lavorando con impegno, passione e serietà in questi due anni difficili segnati da eventi eccezionali che hanno profondamente colpito il nostro territorio, come l’alluvione del 2012. L’esecuzione della sentenza, oltre a ledere i diritti delle 137 persone inserite in graduatoria - concludono - farebbe precipitare la scuola toscana nel caos creando una “catena” di ricorsi che vedrebbe coinvolte quasi la metà delle scuole toscane compreso il nostro l’isitututo di Albinia con le scuole di Magliano, Montiano, Fonteblanda e Albinia che rimarrebbe privo di un dirigente scolastico professionalmente e umanamente insostituibile». (i.a.)
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