Sicurezza
I nuovi enti saranno di secondo livello Un sindaco alla guida, il via nel 2015
Ancora due-tre mesi e poi le Province diventeranno a tutti gli effetti enti intermedi, cioè organismi di secondo livello retti da un presidente e da un consiglio; quest'ultimo con membri designati...
Ancora due-tre mesi e poi le Province diventeranno a tutti gli effetti enti intermedi, cioè organismi di secondo livello retti da un presidente e da un consiglio; quest'ultimo con membri designati non dai cittadini-elettori ma da sindaci e consiglieri comunali. Il successore di Leonardo Marras sarà scelto, quindi, tra coloro che indossano la fascia tricolore. Il presidente, al pari del consiglio e dell'assemblea dei primi cittadini dovrà svolgere il suo mandato gratuitamente. Se Montecitorio non modificherà il testo, il nuovo corso partirà dal 1 gennaio 2015 mentre dal 1° luglio al 31 dicembre 2014 le Province saranno amministrate dalle giunte uscenti che - manco a dirlo - non percepiranno compensi. Leonardo Marras, di fatto, decadrà alla mezzanotte del 24 giugno (con lui la giunta e le figure collegate, tra cui il direttore Emilio Ubaldino, che resterà come segretario) ma per tutta l'estate, un giorno alla settimana, continuerà ad occupare il suo ufficio a palazzo Aldobrandeschi. Da settembre si insedierà l'assemblea dei sindaci per riformare lo statuto e indire le nuove elezioni.
Ma attenzione perché le carte in tavola potrebbero essere ulteriormente mischiate dalla Corte Costituzionale, dato che nelle prossime settimane saranno presentati alcuni ricorsi. I giuristi che sono sfilati in commissione hanno puntato il dito, infatti, sui profili di illegittimità del disegno. Sulla carta le nuove province dovrebbero cominciare a funzionare, come detto, il 1° gennaio 2015. Entro il 30 settembre 2014 dovrà mettersi in moto la macchina per l'elezione del presidente, scelto ogni quattro anni dai sindaci tra i loro colleghi, e del consiglio che verrà rinnovato ogni due anni. In Maremma il consiglio provinciale (che dovrà approvare i piani e i bilanci dell'ente) sarà composto da dieci rappresentanti designati tra gli eletti dei 28 municipi del territorio. La legge prevede che, solo per il mandato inaugurale, possano candidarsi anche i consiglieri provinciali uscenti. Il presidente e i consiglieri decadranno alla scadenza della loro carica comunale. (g.b.)
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