Il dolore
«Ente laguna, l’iter si sblocchi»
Annarita Bramerini incalza: «Il percorso è fermo in Parlamento e non per colpa nostra»
ORBETELLO. «Attività e costi di risanamento sono atti pubblici e, in merito alle richieste del consigliere Andrea Agresti intendiamo precisare che la risposta all’interrogazione del consigliere sarà resa dalla Regione nei tempi e nelle forme previste dal regolamento consiliare».
Andrea Agresti, vicepresidente della commissione Ambiente del consiglio regionale, aveva espresso nei giorni scorsi perplessità sulle affermazioni del sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, in merito alla diminuzione dei costi riguardo la laguna di Orbetello che diceva lui «sta veleggiando verso la gestione ordinaria» chiedendosi come questa diminuzione dei costi fosse avvenuta e chiedendo anche una “lista dettagliata di tutto ciò che era stato fatto”.
L’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini si limita a ricordare che «le informazioni sulle attività svolte per la laguna di Orbetello e i relativi costi sostenuti sono pubblici e acquisibili consultando due delibere di giunta sull’attività di risanamento lagunare, la 721 del 02/09/2013 e la 1149 del 23/12/2013, dove si possono acquisire anche informazioni sulla destinazione delle somme residue dalla gestione commissariale. Non si comprende come mai si affermi che – prosegue la Bramerini - se la legge per l’istituzione dell’Ente laguna non fosse ferma in Parlamento, si sarebbero evitate “le attuali difficoltà dovute alla fine del commissariamento” quasi a sostenere che oggi, in un regime di gestione ordinaria del sistema lagunare, ci siano più problemi che negli anni della gestione commissariale. Ci sembra - precisa - un’affermazione assolutamente contraddetta dai fatti: nel corso del 2013 la Regione ha infatti affrontato la gestione del sistema lagunare nel rispetto di tutte le normative vigenti in materia di appalti pubblici e rifiuti, ed è riuscita anche a realizzare una riduzione dei costi, senza creare altri siti di smaltimento alghe da bonificare».
Un iter, quello della proposta di legge per la costituzione dell’ente laguna «il cui essere fermo in parlamento – sostiene la Bramerini - non è certo addebitabile alla Regione, visto che per ben due volte questa proposta di legge è stata presentata a Montecitorio: la prima volta come iniziativa del consiglio regionale (approvata il 13 gennaio del 2010 nella passata legislatura su proposta di Loriano Valentini con voto contrario tra gli altri proprio di Agresti e Antichi). La proposta prevedeva - spiega l’assessore regionale - una gestione unitaria della laguna attraverso l’adesione di tutti gli enti che hanno competenza sul territorio, in modo da riportare la gestione commissariale degli ultimi anni a quella ordinaria. Il Consorzio di gestione e salvaguardia avrebbe dovuto essere costituito da Stato, Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comuni di Orbetello e Monte Argentario. Nel marzo 2013 – continua - ci ha riprovato il parlamentare Luca Sani con la proposta di Istituzione del Consorzio per la gestione e la salvaguardia della Laguna di Orbetello». Ma ancora è tutto fermo. Una situazione che «rammarica – conclude la Bramerini – in primis la Regione Toscana, che auspica un esito positivo a questo percorso travagliato».
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