Il Tirreno

Grosseto

«Volevano il monopolio» Il resort perde la causa

di Francesca Ferri
«Volevano il monopolio» Il resort perde la causa

Il Consiglio di Stato condanna le Terme di Saturnia nel ricorso contro la Fattoria Pianetti. Che ora si prepara a realizzare un complesso da 50 camere

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SATURNIA. Terme di Saturnia perde il ricorso al consiglio di Stato «per difendere il monopolio nello sfruttamento delle acque termali». E la Fattoria Pianetti, trascinata in tribunale dal lussuoso resort, ottiene il via libera a realizzare un progetto in stallo da anni: un centro termale con tre piscine, spa e 50 camere.

La sentenza risale al 13 marzo e mette la parola fine a un contenzioso che si trascinava dal 2007. In quell’anno la Fattoria Pianetti srl di Manciano si vede rinnovare dalla Regione il permesso a ricercare acque termali, ottenuto l’anno prima e chiamato “Stellata 2”. La Regione, infatti, «sollecitata» – così dice la stessa sentenza – a pronunciarsi sulla decadenza del permesso di ricerca, la rigetta.

La Fattoria Pianetti aveva chiesto il permesso di ricerca per realizzare un albergo con vasche termali nel cuore delle terme di Maremma, Saturnia, già “regno” del rinomato resort.

Al quale l’operazione non piace. Le Terme di Saturnia, come dice testualmente il Consiglio di Stato, avevano già avviato un contenzioso più ampio «per difendere il monopolio nello sfruttamento delle acque termali del bacino». E davanti al permesso di ricerca chiesto dalla Fattoria fanno ricorso al Tar.

Non è la prima volta. Già alla fine degli anni Novata la Fattoria Pianetti incontra mille ostacoli. La Regione prima nega il permesso di ricerca (nel 1997) paventando interferenze con la concessione alle Terme di Saturnia (salvo poi perdere al Tar che riconosce alla Fattoria il diritto a proseguire la ricerca). Poi (2005) comunica che il permesso concesso nel 2000 (rinnovato 3 anni dopo) è scaduto. La Fattoria Pianetti riprepara le carte e chiede una nuova proroga, che le viene data l’anno dopo per altri 3 anni. Qui si inserisce il ricorso al Tar delle Terme di Saturnia.

Nel frattempo, però, la Fattoria Pianetti decide di rinunciare a quel permesso e ne chiede un altro, lo Stellata 3.

Su questo le Terme di Saturnia non hanno niente a che ridire. Intanto però la giustizia continua il suo corso e alla fine il Consiglio di Stato pronuncia la sentenza: visto che il permesso Stellata 2 è stato abbandonato, il ricorso è rigettato.

Tuttavia il Consiglio di Stato entra nel merito del ricorso, a fini risarcitori. E nel merito sentenzia che il ricorso di Terme di Saturnia è infondato: «È evidente – scrivono i giudici – che il comportamento della società Fattoria Pianetti risulti perfettamente conforme alle disposizioni di legge e alle prescrizioni del decreto di rilascio del permesso di ricerca». Le Terme di Saturnia sono condannate a pagare 5mila euro di multa.

«È il settimo o ottavo ricorso che vinciamo», spiega con amarezza Roberto Guzzetti, amministratore della Fattoria. «Tutte queste cause hanno molto ritardato i nostri progetti. I danni? Non li chiederemo; basta con i tribunali. Ora pensiamo al nostro investimento». Le Terme di Saturnia, invece, non hanno voluto rilasciare commenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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