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Expo 2015, convegno sulle opportunità per le imprese

MASSA MARITTIMA. Organizzato dalla fondazione Arare si tiene domani alle 9.30 nella sala dell'Abbondanza di Massa Marittima, il seminario sul tema: “Verso Expo 2015. Strategie ed opportunità per le...

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MASSA MARITTIMA. Organizzato dalla fondazione Arare si tiene domani alle 9.30 nella sala dell'Abbondanza di Massa Marittima, il seminario sul tema: “Verso Expo 2015. Strategie ed opportunità per le imprese italiane”.

Interverranno come relatori Vito Bianco, presidente della fondazione Arare, Alberto Mina, direttore delle relazioni esterne del Padiglione Italia, Gianni Bonini, delegato italiano Chieam, Luca Sani, presidente commissione agricoltuira della Camera dei deputati, Paolo Bartolozzi, parlamentare europeo, Anna Rita Bramerini, assessore regionale, Gianni Lamioni, presidente Camera Commercio. Coordina l'incontro Giancarlo Capecchi.

Le conclusioni saranno del presidente di Agriventure Federico Vecchioni. E proprio Vecchioni, già presidente nazionale di Confagricoltura, ha rilasciato questa dichiarazione. «L'Expo è una grande occasione per sviluppare concrete relazioni con un mondo che guarda al made in Italy agroalimentare con grande attenzione. Il futuro dell'agricoltura e dell'industria alimentare si gioca sul fronte della capacità di accesso ai mercati emergenti, che esprimeranno oltre 600 milioni di famiglie benestanti orientate verso prodotti di alta gamma. Sui mercati esteri bisogna cominciare a pensare in grande. L'agroalimentare italiano, pur con pregevoli eccezioni, è piccolo e dispersivo. C'è frammentazione della produzione e dei marchi, ne consegue un ridotto potere contrattuale. Nell'agricoltura Italiana serve innovazione e organizzazione; in tale contesto, uno degli elementi di apparente debolezza dell'agricoltura e dell'alimentare italiano, vale a dire l'enorme campionario di prodotti disponibili, può divenire elemento vincente se coniugato con politiche promozionali ed organizzative adeguate. Occorre stringere il made in Italy in una strategia di rete sorretta da una politica di maggiore sostegno alla internazionalizzazione delle imprese, allargando l'export che oggi è concentrato prevalentemente sui mercati dell'Unione. Queste strategie alimentari devono avere come fondamento l'uso ragionato della terra. Le superfici agricole vengono continuamente erose dalla desertificazione, da dissennate urbanizzazioni, dalla pianificazione degli insediamenti industriali. La terra è un valore incalcolabile e bene lo hanno compreso Paesi, come la Cina o alcuni Stati Arabi, che stanno acquistando la disponibilità di milioni di ettari di terre fertili in ogni angolo del Globo (Africa, Sud America, Ucraina, ecc.) per impostare le opzioni colturali del prossimo futuro».

«La terra dunque ha un valore che trascende il mero connotato economico per ricomprendere i valori etici più profondi della famiglia umana. Expo è dunque il grande appuntamento per tracciare le nuove strategie, per individuare i comuni fattori di sviluppo e per aprire capitoli nuovi sulla ricerca applicata, sulle indispensabili innovazioni e sull'ineludibile contributo della scienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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